La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Primo estratto dal libro (pagine 20-23). Il protagonista e la moglie Amalia, entrambi notai, si stanno separando e devono negoziare – fra le altre cose – la spartizione dei clienti. Qui abbiamo dunque uno dei loro battibecchi:
Anche quella mattina il diverbio con Amalia planò rapidamente sul punto.
«Lasciamm’ stà… parliamo d’affari… sono stata dall’avvocato Grassi, avimmo l’ultima offerta. E ringrazia che è generosa pecché m’ha convinto isso… allora, tu ti tieni la casa a Curmaié… poi ti pigli sia l’appartamento a Portofino che quello a Londra… vabbuò? Sui titoli facciamo a metà con il
sorteggio… ’e visto che gran signora che sono?… poi, poi… l’agenzia Casissima e il ragioniere Ciuffi… ehe, e oggi stong’e buon umore… ti pigli pure lo studio Arena! Forza, iamm’ a firmà.»
«Non mi è sembrato di sentir menzionare lo studio Casciaroli.»
«Comm’ comm’… e tu te vuò magna’ tutt’cose, figlio bello!»
«Guarda che Casciaroli fa certe facce di commiserazione quando facciamo il nome tuo… se non ci fossi io quello non porterebbe qua a vendere manco il motorino suo.»
«Eh già, mo t’essa pure ricere grazie! Cca’ se ne fussero fujute tutte quante si nun fusse per me! Lo vogliamo dire che la signora Castaldo se ne è andata via quasi piangendo per colpa tua e ho dovuto mettere a posto io la situazione se no tanti saluti pure all’agenzia Chiavi e Chiavi?»
«E vorrei vedere. Quella mi dice papale papale: notaio evitate di parlare al cliente di quelle tre ipoteche sulla casa se no la mia mediazione va a farsi benedire, per adesso li facciamo firmare e poi vedrà che mettiamo tutto a posto.»
«E vabbuò… e ch’è stato… quella è una brava persona, la situazione prima o poi si sarebbe risolta… ma ammesso che a te non ti faceva piacere potevi almeno risponderle con un poco di maniera…»
«Amalia, qua se ci mettiamo pure a perdere tempo colla Castaldo se ne passa tutta la mattina. La maniera! La maniera ci vorrebbe per fare gli atti, altro che, ma tu oramai non sai neppure cosa vuol dire scrivere un atto. Se da quella stampante un giorno invece che il foglio protocollo esce una sfogliatella calda tu manco te ne accorgi… la porti dentro la sala stipula e dici allora siamo pronti per firmare?»
«Ah, già, già… o’ vero… eh, io mi ero scordata che qua teniamo il professore! Eh sì! Quelli gli atti che scrive lui se li studiano all’estero! L’hai accattato o’ Niù York Times stammatina? Eh, vallo ad accattare che certamente ci sta la copia di un atto tuo… nella pagina della cultura… oppure in quella degli spettacoli, che dici?… o avesser’ fatto n’inserto apposta?… o’ssai… ccà regalano i libri col quotidiano… regalano i dischi, le cassette… tutt’cose…. mò regaleranno pure e’ ppizze… a Niù York no, regalano gli atti del notaio Capasso! Eh, ma mica solo a Niù York… a Londra, a Parigi… ma mò pure
in Italia forse… escono colla carta Scottex!»
«Eccola, la regina della sceneggiata. Ma tu che ci fai qua? Che perdi il tempo cù stù mestiere, che lo fai pure una chiavica? A Napoli hanno riaperto il teatro Sannazzaro…»
«Ahah, qui casca l’asino! Il nobile e disinteressato notaio Capasso! Te piacesse eh? Io me ne torno a Napoli e il professore se piglia tutto o’ studio!Eh, ma mica pecché tiene ai soldi… no, quello è un essere superiore… la villa nostra mica l’abbiamo comprata assieme… i mobili dentro mica ce li abbiamo messi assieme…»
«Guarda che hai scelto tutto tu e io potevo vivere molto diversamente.»
«E se capisce! Tu te sì sacrificato! Nà mattina te sì scetato e te sì truvato aint’à reggia ’e Capodimonte… ma accussì… è passato Mago Merlino e ha detto è proprio simpatico questo notaio… cioè notaio, questo scienziato, pecché poi a dicere solo notaio chillo magari s’offende… mò domattina che si sceta gli voglio fare una bella sorpresa…»
«Eh, e tu gli vuoi fare questo torto a Mago Merlino? Che domani passa un’altra volta e dice: uè, e dove è andato a fini re l’amico mio? E che ci è rimasta, solo questa stronza qua dentro? E io mò faccio cadere tutto quanto. Della casa non parli mai con l’avvocato? Non la mettiamo mai dentro la
trattativa? Ma stesse scritto sopra le tavole di Mosè che ci devi restare dentro tu? Non abbiamo figli, per grazia e virtù del Signore Dio nostro, non mi pare che sei bisognosa. Se invece della consensuale facciamo la separazione giudiziale tu sei così sicura che il giudice te l’assegna?»
«Sient, sient… mò chisto vulesse pure la casa…»
«Amà, te lo dico bello chiaro un’altra volta. Se ti prendi la casa, lo studio te lo puoi scordare. Lo stu-dio, lo stu-dio. Quando l’elenco di quello che mi proponi partirà dallo studio possiamo cominciare a discutere.»
«Ma vafancul’! La giudiziale, la giudiziale…. facimm’ a’ giudiziale e verimm’!»
Lascia la tua Opinione

