La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Il libro pubblicato per Marsilio nel 1999 continua a far discutere anche dopo tutti questi anni. Il 29 febbraio 2008 compare un articolo di Renato Minore sul Corriere della Sera a proposito del rapporto fra Gabriele D’Annunzio e lo sport – argomento trattato appunto in Storia e storie dello sport in Italia. Riportiamo il passo in questione:
[D'Annunzio] restava attento allo sport in tutte le sue manifestazioni, con in testa la motonautica e il canottaggio che, dalle stanze del suo ritiro, intravedeva tra gli ulivi sul lago di Garda. Per Orio Vergani quella passione non era travestimento da personaggio, declamazione, esibizione intellettualisticamente perseguitata, recita da ribalta. Anche se gli aspetti della recita, della messa in scena del personaggio, dell’atleta-vate scivoloso sulla ribalta dei media erano assai forti e s’imponevano su altri. D’Annunzio fu un precursore dello sport praticato e viveva – ha ben osservato Remo Bassetti nella sua Storia e storie dello sport in Italia (Marsilio) – “in una continua contaminazione fra realtà e letteratura, fra esistenza e rappresentazione”. Aveva intuito che anche “lo sportivo, il campione impasta di sé questa duplicità: è se stesso e contemporaneamente è l’eroe rimodellato dalla fantasia, dai sentimenti di chi da spettatore lo vede gareggiare”.
Leggi l’articolo completo Il “piacere del corpo”. E di prendere a calci un pallone, di Renato Minore, dal Corriere della Sera del 29 febbraio 2008.
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