La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
September 3rd, 2008


Il testamento olografo è quello scritto di pugno dal testatore, senza intermediazioni del notaio nè di altri. Il libro Essendo capace di intendere e di volere (Sellerio 1992), di Salvatore De Matteis, ne raccoglie alcuni risalenti alla prima metà del Novecento; opere che rivelano in poche righe situazioni spesso paradossali e umorismo nero a piene mani: dal malato che si augura ancora di sopravvivere alla consorte (”Ma lei si è sempre curata bene e schiatta di salute alla faccia mia che non ce speranza”), a quello che chiede di essere seppellito con lo “iochitochi” nel caso si risvegli e possa così chiamare l’erede per essere tirato fuori (”Se mi sveglio e lo chiamo e lui non risponde gli mando l’anatema e nessuno potra’ per questo condannarmi, nemmeno San Giuseppe. E se poi esco vivo dalla bara gli tolgo l’eredita’ a lui e a San Giuseppe, cosi’ avranno piu’ tempo per distrarsi”).

Leggi l’antologia dei testamenti olografi, dal sito notaio.org

(fonte: Sorciccio)

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Categoria: Il Fermacarte
Un Commento


One Response to ““Se esco vivo dalla bara””

  1. [...] 3 settembre: i testamenti olografi, e un libro che raccoglie quelli più [...]

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)