La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
September 4th, 2008


Panopticon (”che fa vedere tutto”) è il nome del carcere progettato nel 1791 da Jeremy Bentham, con una forma tale che consentisse ad un unico guardiano di controllare simultaneamente tutti i carcerati. Naturalmente non era necessario che lo facesse, ma che potesse farlo in qualsiasi momento: e i prigionieri, non avendo modo di stabilire quando fossero osservati o meno, si sarebbero trovati in una condizione di eterna sudditanza ad un osservatore onnisciente ed invisibile.

Per queste caratteristiche, il Panopticon è stato assunto da Michael Focault – nel libro Sorvegliare e punire – come emblema del potere nella società contemporanea; e si presta anche ad esemplificare il modello comunicativo del broadcasting (da uno a molti), come suggerisce oggi Marco Bertoni.

Leggi il post di Semplicemente.org sull’argomento

Vai alla scheda del libro Sorvegliare e punire di Michael Focault

Vedi alla voce Panopticon su Wikipedia



One Response to “il Panopticon”

  1. [...] 4 settembre: il Panopticon, un modello di carcere che secondo Focault è l’emblema del potere nella [...]

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)