Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento

Sull’ultimo numero di Giudizio Universale c’è un pezzo di Lorenzo Monaco su un nuovo “museo” a Perugia che raduna folle enormi di visitatori:
Gli italiani non sanno molto di scienza. Lo dicono le statistiche. Lo ripetono i ministri, che si sentono addosso gli occhi di tutta l’Europa. In questo clima, appare incredibile quanto sta accadendo nel cuore stesso dell’Italia. A Perugia. Qui, sul fianco di una collinetta, esiste un museo che tra mille difficoltà si sforza di diffondere la cultura scientifica. Poche stanze, poco pubblico, se si esclude quello scolastico. Finora. Perché, a quanto riferiscono i lavoratori del museo, da un anno è avvenuto qualcosa di straordinario. Sempre più persone si riuniscono davanti alle porte del centro. Qualcuno espone la propria opinione, altri cercano di confutarla. Si fanno ipotesi ardite e proiezioni predittive. Si dibatte, seguendo schemi che renderebbero felice Popper. Emerge il desiderio di vedere e toccare con mano quanto teorizzato. Insomma, si ha voglia di fare esperienza, la base stessa della scienza. Qual è il motivo di tanta effervescenza? La piccola e discreta mostra sull’acqua allestita nelle aule del museo? Oppure il fatto che tra qualche mese (a maggio 2009) Perugia ospiterà il Festival europeo della divulgazione scientifica? Per rispondere bisogna andare più a fondo. Anzi più giù. Diciamo una decina di metri, lungo la fiancata della collina. Infatti nel museo non ci entra nessuno. Tutti gli occhi puntano qualche metro più in basso, sulla CASA DELL’OMICIDIO DI MEREDITH. Altro che mostre e festival, dunque: per salvare la scienza sarebbe più utile mettere un machete in mano a Dulbecco, o invitare a qualche orgetta perversa la Montalcini. Un suggerimento, quindi, agli organizzatori del festival di maggio. Cercate una location? Usate il vecchio bar di Lumumba, vedrete che folle.
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