La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



November, 2008

Il Fermacarte
November 8th, 2008


Non c’è che dire, la posizione ufficiale del Capo del Governo sull’elezione del presidente Usa non è passata inosservata. Ora che la vicenda si sta sgonfiando, proviamo a riassumerla con qualche link:

- Repubblica.it fa la rassegna stampa internazionale sull’argomento;

- Chediconodinoi traduce l’articolo del Times;

- l’ormai celebre articolo dei 1573 commenti, sul blog del NYT;

- Gian Antonio Stella ripercorre la storia delle gaffes berlusconiane;

- L’Unità lancia l’iniziativa “Io sono un imbecille”: una cartolina di autodenuncia da ritagliare, compilare ed inviare “alla c.a. del Presidente del Consiglio dei ministri”;

- Luigi Santambrogio su Libero (che ieri titolava “Obama abbronzato: embé?) ricorda l’analogo ma assai meno celebre episodio di Rula Jebreal, che si vide definire “abbronzata” da Roberto Calderoli;

- Malara mostra un premier più abbronzato che mai (vedi foto);

- un altro blog commenta: “Che poi, a dirla tutta, che obama sia bianco, nero o abbronzato a me non interessa. la vera differenza con quest’italia derelitta e vecchia è che lui ha 47 anni. solo due più di me.”. Ed anche Tuttiinpiazza fa notare: “Dopo l’elezione di Obama il nostro paese è invecchiato di colpo”.

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Il Fermacarte
November 7th, 2008


Il Capo del Governo attende in spiaggia il nuovo presidente Usa.

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Il Fermacarte
November 7th, 2008



Sorpresa, sorpresa:

Soltanto il 17,5% dei notai in esercizio ha un notaio in famiglia. La percentuale più bassa di tutte le professioni. Questo dipende da una selezione molto severa, garantita da un concorso su base nazionale gestito dal Ministero della Giustizia. Ad esso partecipano migliaia di candidati per 200-300 posti e richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello. Molti figli o parenti di notai non superano il concorso che è il più serio e  selettivo d’Italia.

Ma si sa che i dati statistici in Italia non hanno tanto successo. Sono ahimè sicuro che domani troveremo di nuovo dichiarazioni come quella di Aldo Giannuli, docente di storia contemporanea allUniversità Statale di Milano, che pochi giorni fa ha dichiarato in un’intervista al blog di Grillo:

Non parliamo dei notai dove addirittura dove quello che dovrebbe essere un concorso pubblico si risolve in targhe del tipo: “..Tal dei tali notai dal 1830″ perciò una carica manifestamente ereditaria di generazione in generazione da due secoli.”

E questo è uno che insegna storia! Se si documenta sulle fonti con lo stesso scrupolo stiamo freschi. Soprattutto i suoi studenti.
Sparare cazzate, purtroppo, si fa da prima del 1830, anche se gli scienziati tendono a escludere che sia prerogativa manifestamente ereditaria.
Per la cronaca, al contrario, non c’è probabilmente nessuna professione in Italia nella quale lavorano in ufficio con il genitore tante persone che non sono riuscite a ottenere il suo stesso titolo di abilitazione. Il meccanismo psicologico è il seguente: molti notai convincono i figli che è saggio e razionale che nella vita loro continuino lo studio paterno. E accanto a quelli che effettivamente hanno una propensione al diritto, ce ne sono tanti, sottratti a inclinazioni più personali, che passano la vita doppiamente frustrati (non hanno vinto il concorso e non hanno eguagliato il padre). Uno dei grandi meriti del concorso notarile è proprio quello di non guardare in faccia nessuno. Quando io, figlio di maestro di scherma, l’ho vinto, a pochi metri sedeva il figlio dell’allora ministro dell’Interno Gava, che nell’occasione non passò la selezione. Sotto questo profilo, insomma, è una casta all’amatriciana.

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Il Fermacarte
November 6th, 2008


Questa è fantastica. Su Porta a porta, qualche giorno fa, parlano del superenalotto record. Bruno Vespa chiede al notaio Luigi Pocaterra: “Ma se il vincitore dei cento e passa milioni di euro si rivolgesse a Lei per dare il biglietto e poi provvedere all’incasso, la parcella di quanto sarebbe?”.

L’ospite parla di un massimo del 2%… che nel caso in questione sarebbe qualcosina come 2 milioni di euro (!). Ovviamente è una cifra da pazzi. E infatti, il giorno dopo arriva la rettifica del Consiglio Nazionale del Notariato:

Per l’autenticazione di firme relative ad esazioni di somme presso pubblici uffici e per il deposito o il ritiro di somme presso casse pubbliche o private, e’ dovuto l’onorario del 5 per mille sull’ammontare delle somme esatte, depositate o ritirate. Detto onorario non puo’ essere superiore a 50 euro.

Leggi la notizia su Stato-oggi.it

Guarda la precisazione di Bruno Vespa (da Notariato.it)

(fonte img)

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Il Fermacarte
November 5th, 2008


Se come me credete che il futuro ci porterà ad integrare le parti migliori delle nostre culture, se come me credete che questo futuro sia già cominciato, il Vostro voto sarà il primo passo verso l’edificazione di una nuova società che, senza distinzioni di alcun genere, consenta a tutti gli uomini di buona volontà di esprimere col proprio impegno le speranze di una vita migliore per tutti.

Vai al sito di Pierre Mbock.

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Il Fermacarte
November 1st, 2008


Mentre gli animi si scaldano e dilagano le proteste, vorrei segnalare alcuni contributi interessanti sulla questione universitaria:

- Raffaello Masci su La Stampa anticipa i dettagli del ddl, che verrà presentato a giorni.

- Aldo Schiavone su Repubblica parla del Funerale dell’Università, ed indica anche con una certa precisione il momento del probabile decesso: fra l’inverno e la primavera del 2010.

- I Precari della Ricerca contestano la tesi secondo la quale gli studenti dell’Onda vorrebbero la conservazione dell’esistente (e i relativi privilegi dei “baroni rampanti”).

- Gianluca Salvatori indica ad esempio il modello finlandese, dove il numero degli atenei verrà ridotto per renderli più competitivi.

- Sul blog di Galatea si racconta una storia privata all’interno dell’università. Per una volta non si parla di soldi, di tagli o di politica, ma di persone che si amano e che si lasciano.

- Giovanni Grasso parla della “Grande abbuffata” a proposito dell’Ateneo di Siena: dove ci sarebbe “un dipendente quasi ogni 4 studenti”, nessun nuovo concorso e una situazione prossima alla bancarotta.

- Il governo ombra del PD si fa carico della pars construens, elaborando dieci proposte per il futuro dell’università.

(fonte img)

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Quando non è un refolo di vento, è il sovrapporsi di un impegno o un difetto di prontezza o un vuoto di memoria: quella carta che volevamo leggere o rileggere ci è stata ormai portata via. Un gran dispiacere, quasi come quello di chi ha visto la nave staccarsi dal porto e una cara persona partire. In tutte le sezioni del "Fermacarte" propongo articoli scovati da qualche parte, specialmente inerenti ai temi di cui si sono occupati i miei libri (carcere, sport, sociologia dei consumi, notariato), con l’obiettivo di rendere su tali argomenti il sito uno strumento di consultazione che si rinnova e segue l’attualità. Qualche volta invece di notizie o articoli letti altrove possono essere pensieri o appunti personali, pure quelli perennemente a rischio di essere travolti e dimenticati. Ma tra le carte svolazzanti e imprigionate magari si troveranno anche altre cose, di argomenti svariati, perché è proprio da ciò che è più casuale o trasversale che nascono spesso le riflessioni più intense e produttive...

(disegno originale di Guido Scarabottolo)