Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



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Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




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Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




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Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




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Il Fermacarte
January 1st, 2009


Amanda Palmer, Who killed Amanda Palmer? (Roadrunner/Warner) - Come il suo nuovo presidente, anche Amanda Palmer ha esordito col botto. E’ la più filoeuropea dei musicisti americani, pianocentrica, e con questo esordio anticipa il pop degli anni Dieci.

Portishead, Third (Island) - Intanto però il 2008 non ha lanciato tendenze musicali particolarmente significative. E’ logico allora che uno dei dischi migliori sia arrivato da una band quasi fantasma, ricomparsa dal nulla dopo oltre un decennio di assenza.

Tv On the Radio, Dear science (4AD) - I cori selvaggi e neoprimitivi che emergono dall’overdose di ritmi e suoni robotici, esprimono il senso di un anno in cui la fiducia incontrollata nella crescita ha provocato il crollo globale.

Anne-Sophie Mutter, Bach / Gubaidulina (Deutsche Grammophon) – L’inizio e la fine della nostra storia musicale appaiate dalla violinista tedesca, come a lasciare immaginare tutto quello che c’è stato in mezzo. Sofia Gubaidulina ha scritto questo concerto per violino e orchestra nel 2007, appositamente per la Mutter.

Kaija Saariaho, Notes on light, direttore Christoph Eschenbach (Ondine) – Non ancora nota al grande pubblico, questa compositrice finlandese è però uno dei nomi di punta dell’ultima generazione. Notes on light, per violoncello e orchestra, ha una forte impronta debussyana.

John Adams, Doctor Atomic (Nonesuch) – Opera teatrale di un musicista atipico, che si è dato al minimalismo quando questo non era ormai più di moda. E che qui rievoca l’incubo nucleare, ma ispirandosi al Flauto magico.

Marilyn Crispell, Vignettes (Ecm) - Un disco lungo ed eterogeneo, in cui la mano destra e quella sinistra della pianista americana hanno pari opportunità. Il vasto uso del pedale contribuisce all’atmosfera onirica e rarefatta.

Mathias Eick, The Door (Ecm) – Eick è un multistrumentista di Oslo che suona principalmente la tromba, ma anche pianoforte, basso e vibrafono. A dispetto della giovane età ha già esperienza e maturità notevoli, come dimostra questo suo esordio da solista.

Quintorigo, Quintorigo Play Mingus (Egea) - Forse è la band che, nella musica italiana d’oggi, riesce a raggiungere il livello esecutivo più alto. Anche quando alla perfezione tecnica non corrisponde altrettanta profondità espressiva.

Toumani Diabate, The Mande Variations (World Circuit) – Il leggendario virtuoso della kora maliana aveva fatto soltanto un disco solista prima di questo. Diabate  nel suo soffice virtuosismo stilistico raccoglie una tradizione secolare, portandola a livelli di raffinatezza e complessità inimmaginabili.

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)