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	<title>Comments on: Tempo reale</title>
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	<description>"Creati una situazione di attesa"</description>
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		<title>By: iscehurb</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-1725</link>
		<dc:creator>iscehurb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 10:34:23 +0000</pubDate>
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		<description>uQz60V , [url=http://kuuankfyqcmq.com/]kuuankfyqcmq[/url], [link=http://getfcgrurenj.com/]getfcgrurenj[/link], http://zdxcynsmeefh.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uQz60V , [url=http://kuuankfyqcmq.com/]kuuankfyqcmq[/url], [link=http://getfcgrurenj.com/]getfcgrurenj[/link], <a href="http://zdxcynsmeefh.com/" rel="nofollow">http://zdxcynsmeefh.com/</a></p>
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		<title>By: tbdwkyol</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-1671</link>
		<dc:creator>tbdwkyol</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 16:58:13 +0000</pubDate>
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		<description>GpO1KV  &lt;a href=&quot;http://pmbgmqosbxbw.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;pmbgmqosbxbw&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GpO1KV  <a href="http://pmbgmqosbxbw.com/" rel="nofollow">pmbgmqosbxbw</a></p>
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		<title>By: xksufe</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-1640</link>
		<dc:creator>xksufe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 12:32:41 +0000</pubDate>
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		<description>uygdns , [url=http://tnoafqkiltsx.com/]tnoafqkiltsx[/url], [link=http://iafmwquvbpgr.com/]iafmwquvbpgr[/link], http://milwspsgeajf.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uygdns , [url=http://tnoafqkiltsx.com/]tnoafqkiltsx[/url], [link=http://iafmwquvbpgr.com/]iafmwquvbpgr[/link], <a href="http://milwspsgeajf.com/" rel="nofollow">http://milwspsgeajf.com/</a></p>
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		<title>By: fsaejyiwa</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-1583</link>
		<dc:creator>fsaejyiwa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:31:51 +0000</pubDate>
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		<description>IHtzoA  &lt;a href=&quot;http://jkesikvwpplp.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;jkesikvwpplp&lt;/a&gt;</description>
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		<title>By: Charlotte</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-1561</link>
		<dc:creator>Charlotte</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 03:36:18 +0000</pubDate>
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		<description>You really found a way to make this whole process esiaer.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>You really found a way to make this whole process esiaer.</p>
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		<title>By: remobassetti</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-992</link>
		<dc:creator>remobassetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 15:13:24 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo molto pertinente (come del resto tutto il messaggio) il passaggio sull&#039;incapacità di &quot;introiettare l&#039;investimento di senso che è correlato al fattore fatica&quot;. Non a caso nela nostra epoca si moltiplicano i manuali per apprendere qualcosa, qualsiasi cosa,  velocemente e &quot;senza sforzo&quot;. A parte l&#039;immagine sempre scatologica (e non escatologica) cui mi rimanda l&#039;espressione &quot;senza sforzo&quot;, e mi viene da pensare a quei volti tesi e digrignanti sul water che invece si sforzano, il problema è che la vita veloce e senza sforzo è così leggera che il primo colpo di vento la ribalta nel suo opposto, la morte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo molto pertinente (come del resto tutto il messaggio) il passaggio sull&#8217;incapacità di &#8220;introiettare l&#8217;investimento di senso che è correlato al fattore fatica&#8221;. Non a caso nela nostra epoca si moltiplicano i manuali per apprendere qualcosa, qualsiasi cosa,  velocemente e &#8220;senza sforzo&#8221;. A parte l&#8217;immagine sempre scatologica (e non escatologica) cui mi rimanda l&#8217;espressione &#8220;senza sforzo&#8221;, e mi viene da pensare a quei volti tesi e digrignanti sul water che invece si sforzano, il problema è che la vita veloce e senza sforzo è così leggera che il primo colpo di vento la ribalta nel suo opposto, la morte.</p>
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		<title>By: Andrea Dusio</title>
		<link>http://www.remobassetti.com/Blog/2009/01/06/tempo-reale/comment-page-1/#comment-991</link>
		<dc:creator>Andrea Dusio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 04:29:46 +0000</pubDate>
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		<description>Lo schiacciamento del tempo sulla nostra incapacità di aspettare da un lato indebolisce la coscienza del valore emotivo dell&#039;attesa, e dall&#039;altro però rende ipertrofico il nostro narcisismo. Strumenti come i nouvi social network alla Facebook ci dicono d&#039;altronde che la costruzione, sempre più complessa e penetrante nei nostri , di uno spazio irreale, crea una tensione verso quell&#039;invenzione di cui l&#039;uomo del terzo millennio sembra più avere un bisogno interiore: il teletrasporto. Dieci anni di decostruzione sistematica di tutti quegli elementi di senso che afferiscono all&#039;essere qui ed ora, in ragione soprattutto all&#039;affermazione del cellulare e del we, col loro carico di vere e proprie &quot;illusioni&quot;, ci spingono a non voler essere in un dato luogo, ma dappertutto, senza più procrastinare incontri, confronti, passioni, amori, ossessioni. Oltre a un&#039;alterazione percettiva della dimensione &quot;verticale&quot; del tempo, con la componente di &quot;dolore&quot; che reca in sè, quest&#039;attitudine di rende incapaci di introiettare l&#039;investimento di senso che è correlato al &quot;fattore fatica&quot;: dai chilometri percorsi per andare a trovare una donna alla passeggiata per andare a imbucare una lettera. La nostrà emotività, per usare una metafora pittorica, diverrà così una  tavola dipinta tutta con successive sovrapposizioni di velature, tutte fragili come cartilagini, poco più che ectoplasmi di colore, costretti ad appaggiarsi alle stratificazioni sottostanti per poter rendere l&#039;effetto voluto. E sarà sempre più difficile provare l&#039;emozione violenta di una pennellata smagliante, densa, materica, capace di resitituire il senso del gesto, la trangolazione tra sentimento del mondo, riflessione sulle nostre implicazioni con esso e azione. Azione bruciante, romantica, enfatica e narcisa a sua volta magari. Azione che dura, però, che vuole sfondare la quinta scenoca del tempo non come vampata di ritorno endorfinico a noi stessi, ma come feedback che entra in relazione coi vissuti degli altri,  e diventa storia comune.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo schiacciamento del tempo sulla nostra incapacità di aspettare da un lato indebolisce la coscienza del valore emotivo dell&#8217;attesa, e dall&#8217;altro però rende ipertrofico il nostro narcisismo. Strumenti come i nouvi social network alla Facebook ci dicono d&#8217;altronde che la costruzione, sempre più complessa e penetrante nei nostri , di uno spazio irreale, crea una tensione verso quell&#8217;invenzione di cui l&#8217;uomo del terzo millennio sembra più avere un bisogno interiore: il teletrasporto. Dieci anni di decostruzione sistematica di tutti quegli elementi di senso che afferiscono all&#8217;essere qui ed ora, in ragione soprattutto all&#8217;affermazione del cellulare e del we, col loro carico di vere e proprie &#8220;illusioni&#8221;, ci spingono a non voler essere in un dato luogo, ma dappertutto, senza più procrastinare incontri, confronti, passioni, amori, ossessioni. Oltre a un&#8217;alterazione percettiva della dimensione &#8220;verticale&#8221; del tempo, con la componente di &#8220;dolore&#8221; che reca in sè, quest&#8217;attitudine di rende incapaci di introiettare l&#8217;investimento di senso che è correlato al &#8220;fattore fatica&#8221;: dai chilometri percorsi per andare a trovare una donna alla passeggiata per andare a imbucare una lettera. La nostrà emotività, per usare una metafora pittorica, diverrà così una  tavola dipinta tutta con successive sovrapposizioni di velature, tutte fragili come cartilagini, poco più che ectoplasmi di colore, costretti ad appaggiarsi alle stratificazioni sottostanti per poter rendere l&#8217;effetto voluto. E sarà sempre più difficile provare l&#8217;emozione violenta di una pennellata smagliante, densa, materica, capace di resitituire il senso del gesto, la trangolazione tra sentimento del mondo, riflessione sulle nostre implicazioni con esso e azione. Azione bruciante, romantica, enfatica e narcisa a sua volta magari. Azione che dura, però, che vuole sfondare la quinta scenoca del tempo non come vampata di ritorno endorfinico a noi stessi, ma come feedback che entra in relazione coi vissuti degli altri,  e diventa storia comune.</p>
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