La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
January 19th, 2009


Da Berlusconi alla Legione straniera

A mia memoria sarebbe la prima volta che una cifra assurda per comprare un calciatore viene pagata a una squadra italiana invece che il contrario. Nella tradizione i nostri presidenti di club sono stati sempre i “ricchi scemi”, anche se qualche volta l’investimento, apparentemente folle, si è rivelato lucido pure per indotto extracalcistico (fu il caso di Maradona). Si possono rifiutare 110 milioni per vendere un giocatore? Certo, si tratta di un calciatore particolare, sia per le qualità tecniche che ne fanno forse il migliore del mondo, sia per la sobria serietà, che lo candidava a diventare la bandiera del Milan. Ma per la questione della bandiera, già si dice che nel calcio non esistono più (e quella storica del Milan Rivera, è stata mandata via da Berlusconi appena ha messo piede al Milan), figurarsi quando il presidente è uno che è anche capo del governo, alleato con un tale che brucia per strada pure le bandiere vere. E, pur riconoscendo al caso di Berlusconi, una vocazione commerciale sopra la media, è innegabile che incassare 110 milioni per una cessione è un affare che capita una volta nella vita, e non apparirebbe saggio farselo sfuggire. Berlusconi tuttavia dovrà riflettere su due possibili conseguenze negative: la prima è che avere usato il calcio per la costruzione della sua immagine politica rischia di ritorcerglisi contro. A parte il prevedibile malumore dei tifosi milanisti, non suona bene che in un momento in cui la gente fatica ad arrivare a fine mese il capo del governo si metta platealmente in tasca 110 milioni per il suo business. La seconda è che, se è vero che con 110 milioni si possono prendere tre o quattro giocatori che compensino ampiamente la partenza di Kakà, è vero anche che questa transazione rischia di far saltare ogni precedente valutazione di mercato. Quando il Milan chiederà Drogba o Lampard perché mai, gli diranno, dovremmo darteli alla terza o quarta parte del prezzo di Kakà? In questo generale soppesare i pro e i contro vorrei però ricordare una bellissima svolta: finalmente che Berlusconi ha fatto un affare lo sapremmo da lui stesso invece che dalle intercettazioni.

(nel frattempo lo sceicco ha perso in borsa 440 milioni. Di sterline)

Argomenti:
Categoria: Il Fermacarte
5 Commenti


5 Responses to “Kakà sceicco”

  1. Jessie says:

    This forum nedeed shaking up and you’ve just done that. Great post!

  2. elozythxm says:

    3xrIny , [url=http://hmcphgnbymlv.com/]hmcphgnbymlv[/url], [link=http://vvckhgkudbtq.com/]vvckhgkudbtq[/link], http://duptxuphhdou.com/

  3. flovjzor says:

    4nCIEx , [url=http://uomdwdoghcmy.com/]uomdwdoghcmy[/url], [link=http://qjvjoiblbaxd.com/]qjvjoiblbaxd[/link], http://aflpedsrqdso.com/

Lascia la tua Opinione



(disegno originale di Guido Scarabottolo)