La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento

Ritratti di Giovanni Fattori
Se in questa settimana, o nel prossimo week-end, avete del tempo cercate assolutamente di andare a Firenze a vedere (è l’ultima settimana) la mostra a Palazzo Pitti, dedicata ai ritratti di Giovanni Fattori. E’ un’esposizione sorprendente, visto che non è esattamente per i ritratti che Fattori è tramandato; entusiasmante, ricca di capolavori assoluti, con una divisione tematica intelligente. La chiave realistica della pittura di Fattori emerge perspicuamente proprio da questo genere, nel quale la dimensione psicologica viene restituita puntualmente e senza accomodanti infingimenti. L’unica nota stonata sono le tele dedicata all’adolescenza: si stenta a comprendere come un artista così capace di introspezione fosse tanto negato nel posare lo sguardo sul quella fase della vita, con alcuni esiti formali persino imbarazzanti. Com’era prevedibile, i vertici Fattori li tocca quando illustra le tipologie sociali più modeste: butteri, pescatori, contadini. Spesso l’azzeramento dello sfondo ambientale e l’ambigua connotazione del vestiario lasciano solo al titolo il compito di fare luce sul mestiere del raffigurato, ma quando lo si è appreso viene da esclamare: “Ma certo, non poteva che essere quello!”. Straordinari sono anche i ritratti femminili, inclusa la trilogia delle mogli di Fattori che si inaugura con un quadro intriso di classicismo (abitualmente il modello viene indicato nel Bronzino), dedicato alla prima moglie, non meno espressivo di quelli che seguono, che mano a mano adottano modelli contemporanei. Nel modo diverso di raffigurare le tre mogli pare di leggere non solo le biografie delle donne ma il modo stesso di Fattori di porsi nel tempo di fronte all’idea della compagna di vita e alle caratteristiche che immagina debba possedere e trasmettere. E’ più facile leggere un percorso interiore in quella triade che non nella serie di autoritratti, nella quale il pittore è più in difficoltà a staccarsi da un immagine rigida e stereotipata di se stesso. Del resto, il fragile (e all’epoca non abbastanza apprezzato) Fattori doveva temere che l’identità dell’artista, agli occhi degli altri, fosse troppo in bilico per denudarla oppure gravarla di spostamenti e ambiguità. Tant’è vero che mentre i borghesi vengono ritratti nei momenti di ozio, il pittore (lui stesso, Cecconi, Silvestro Lega) non può essere trasfuso che mentre è all’opera o ha almeno i pennelli in mano.
Vai alla pagina della mostra su polomuseale.firenze.it
5 Responses to “L’altra faccia dell’anima”
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