La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



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Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




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Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




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Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




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Il Fermacarte
May 15th, 2009


milano-declassata

Non è soltanto Alitalia che decide di puntare su Roma a scapito del capoluogo lombardo. Ormai mettendo in fila tutte le figuracce collezionate dalla ex-capitale morale, in tutti i campi, c’è da pensare che sia in atto una mutazione di lungo corso destinata a mandare in soffitta l’antica efficienza meneghina. E non sfugge l’ironia che ciò avvenga proprio sotto il governo più milanocentrico. Scrive ieri sul Corriere della Sera Dario Di Vico:

E’ due volte paradossale. A causa dell’Expo che non riesce a partire il Pdl sta rimediando una figuraccia proprio nella città del suo fondatore e leader indiscusso, Silvio Berlusconi. [...] Per anni si è chiesto che la Rai trasferisse una delle sue reti in Lombardia, nessuno avrebbe però mai osato pensare che Milano copiasse dalla tv di Stato il peggio, gli stanchi riti di una governance anacronistica affidata a un consiglio di amministrazione iper-politicizzato.

E Repubblica di oggi (nell’inserto R2) riepiloga tutta una serie di indizi che vanno nella stessa direzione, e che delineano nel complesso una “romanizzazione di Milano”:

[...] Dove la “cultura del fare” pare essere stata sfrattata dalle logiche di realpolitik, machiavellismo e manuale Cencelli.
I sintomi, messi in fila, fanno impressione: sul fronte politico ci sono lo scontro – perso per ko – sulla Malpensa e la tragicommedia dell’Expo, impantatato tra ritardi e veti molto poco meneghini. Sul fronte dell’economia l’elenco è ancora più lungo: Assolombarda, il parlamentino dell’impresa privata del nord, è stata “colonizzata” dal numero uno di un’azienda statale, Alberto Meomartini.
Il timone di Mediobanca – che per decenni (nel bene e nel male) ha protetto le imprese settentrionali dagli appetiti pubblici – è stato affidato a Cesare Geronzi, il più romano e politico dei banchieri nazionali. Massimo Ponzellini è stato incoronato presidente della Popolare di Milano grazie a un accordo tra poteri forti siglato sul Tevere. Meno male che c’è lo sport, verrebbe da dire, con Inter e Milan in testa alla serie A. Ma anche qui c’è poco da star allegri: il centesimo Giro d’Italia arriverà – contro la tradizione – a Roma, che ha “sfrattato” dallo striscione del traguardo l’ex capitale morale dell’Italia e del Giro.
Una politica di serie B.

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)