La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento

Nuovo passo avanti nella lotta contro i fannulloni. Leggo infatti da Repubblica:
Occorre un permesso per andare in bagno alla Magneti Marelli – Sistemi Sospensioni spa, azienda del gruppo Fiat. Un permesso scritto. Almeno nella fabbrica di Sulmona, dove lavorano oltre 750 operai. Si tratta di un tagliando su carta intestata – grande quanto un post-it – dal titolo “permesso interno”.
Qui viene annotato il nominativo, il numero di riconoscimento dell’officina dove si lavora, l’orario. In basso, la motivazione per cui ci assenta (seppur brevemente). Quest’ultimo spazio completamente in bianco, è il più lungo.
E a leggerne alcuni, di questi tagliandi – compilati appena pochi giorni fa – si scopre che ogni operaio (per andare in bagno) si “giustifica”, paradossalmente, a modo suo. Non c’è mai una richiesta standard. C’è chi chiede di “recarsi presso il wc”, chi di andare prima “in bagno e poi all’esterno”, chi scrive di doversi assentare per un bisogno “fisiologico”. Sotto ogni coupon c’è sempre la firma del capo-officina. Altrimenti il permesso non è valido, ed è vietato assentarsi.
Geniale. Tra un po’ per essere assunti non sarà necessario esibire solo il cv ma anche il wc (portandolo da casa, e tenendolo a fianco al posto di lavoro, si eviterà di interrompere stupidamente la produzione).
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