La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



June, 2009

Il Fermacarte
June 11th, 2009


magic-italy

Qui sopra potete ammirare “l’immagine nuova dell’Italia alla quale il Presidente lavora da giorni” secondo le testuali parole di Michela Vittoria Brambilla al Tg4. Eh sì, perché il logo è stato progettato e corretto da Berlusconi stesso allo scopo di “rilanciare il turismo in Italia”: e sarà “il marchio protagonista di una nuova campagna di spot”.

O forse non lo sarà più, visti i giudizi con cui da ieri viene spernacchiato in rete. La vicenda è ben riassunta da Emmebi, e ne parla anche il Corriere qui.

Una bella figura davvero. Adesso mancano solo l’inevitabile smentita e le accuse di complotto internazionale.



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Il Fermacarte
June 10th, 2009


“Quando infine mi fermai, constatai di essere in un misero vicoletto. Dovevo essere uscito dalla zona turistica, perché lì attorno non c’era più nessuna libreria antiquaria, ma solo squallide catapecchie da cui provenivano gli odori più sgradevoli. Negli androni si aggiravano figuri infagottati, uno dei quali, mentre passavo, mi sibilò: “Ehi, ti serve una stroncatura?”
Porca la miseria, ero capitato nel Vicolo Velenoso. Quello non era una delle attrattive di Librandia, ma uno di quei luoghi da cui bisognava rigorosamente tenersi alla larga se si aveva anche una sola scintilla di onestà in corpo. Vicolo Velenoso, la strada malfamata dei critici prezzolati. Qui viveva la vera feccia di Librandia: presunti esegeti letterari disposti a scrivere a pagamento devastanti stroncature. Vi si potevano assumere quegli spargiveleno e aizzarli contro i colleghi scrittori antipatici: a patto ovviamente di degradarsi a simili espedienti e di essere senza scrupoli. E quelli allora perseguitavano le loro vittime fino a rovinarne completamente il nome e la carriera. “Cerchi una stroncatura totale?” bisbigliò il pennivendolo. “Lavoro per tutti i più grandi giornali”.

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Il Fermacarte
June 9th, 2009


La scorsa settimana è finito il ciclo di “Striscia la notizia”. Per quanto mi riguarda, è la prima volta che l’ho seguita, e ciò è accaduto perché è diventato il programma preferito di mio figlio di nove anni. Un po’ il suo “Carosello” prima di andare a dormire. Che un bambino possa essere così accanitamente fan del programma dice già qualcosa sul lavoro subliminale svolto dall’equipe di Striscia: tutta una serie di trovate ritmico-musicali e iconografiche, o quel pupazzone del Gabibbo (che però ormai appare solo nella sigla), sono certamente espedienti per colpire il pubblico infantile, oppure per far leva sulla parte infantile degli adulti. Da principio mi sono posto davanti allo schermo giusto per solidarietà genitoriale, pronto ad approfittare dei tempi morti o della distrazione di mio figlio per mettermi a leggere il giornale, nonostante l’indiscutibile bravura dei conduttori Ficarra e Picone.

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Il Fermacarte
June 8th, 2009


Se l’Italia resta come sempre divisa in due fra berlusconiani ed antiberlusconiani, il leader dell’Idv sembra essere l’unico personaggio capace di suscitare reazioni tanto opposte. Eccone qualche esempio:

“Mi fa orrore” (Silvio Berlusconi)

“E’ molto lontano dall’alfabeto della cultura democratica di centrosinistra” (Walter Veltroni)

“E’ molto più concentrato nella concorrenza con il Pd che nella contrapposizione alla destra” (Dario Franceschini)

“Onorevole Di Pietro, Lei sa che è abbastanza naturale che ci siano interruzioni. E poi dipende da quello che si dice…” (Gianfranco Fini)

“Vada a quel paese” (Umberto Bossi)

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Il Fermacarte
June 5th, 2009


cocaina

Parliamo di droga (no, Villa Certosa non c’entra): fra i due soliti estremi del proibizionismo e della liberalizzazione, Manolis Galenianos e Nicola Persico intervengono sulla Voce.info con una proposta spiazzante.
Che sintetizzano così:

Alla lotta al commercio di droga si dedicano molte risorse. Senza grandi risultati. Forse perché si parte da una concezione errata di quel mercato. La teoria economica suggerisce di far leva proprio sull’azzardo morale che lo mette a repentaglio, inducendo i venditori a diluire le sostanze. Lo si può fare attraverso una politica di riduzione di pena per chi vende dosi molto diluite. Si avrebbero effetti paragonabili a un aumento del prezzo della droga all’ingrosso. E diminuirebbe anche la popolazione carceraria. A costi quasi zero.

Leggi “Un azzardo morale nella lotta alla droga”, su Lavoce.info



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Il Fermacarte
June 4th, 2009


In questo momento il nostro premier sta parlando in diretta a Sky Tg24, e si è appena vantato (o lamentato, chi lo sa) dell’invidia che gli altri leader del G8 proverebbero nei suoi confronti.

Per bilanciare una così grande soddisfazione, possiamo però accompagnare l’ascolto a questa lettura da El Paìs del 31 maggio a pagina 4:

Lo scandalo delle foto private scuote la campagna di Berlusconi

La magistratura ha sequestrato centinaia di immagini di feste nella sua casa in Sardegna

Di Miguel Mora

L’Italia sta vivendo la campagna elettorale più surreale del continente. Non si parla di Europa né di crisi economica. A stento c’è un dibattito politico, e le riflessioni sulla decadenza morale del Paese attraversano continenti. Gli unici assunti in lizza sono quelli relativi all’eccessiva personalità del primo ministro: la sua amicizia con la giovane Noemi Letizia, la sua passione per le feste, le difficoltà che gli crea il suo eterno dongiovannismo e la cattiveria dei giudici che hanno condannato l’avvocato Mills per aver mentito in suo nome appena prima dell’appuntamento elettorale.

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Il Fermacarte
June 3rd, 2009


Il post di ieri sull’Amica polacca ci ricorda quante sfumature di ambiguità possa contenere la parola “amico/a” e risultare meno dolce e trasparente di quanto dovrebbe. Dal Dizionario degli amici, opera in sette tomi e di circa novemila voci, ne riportiamo qui sotto alcune.

Amico del giaguaro- Dicesi di amico troppo attento alle considerazioni dei nostri nemici. Espressione portata in auge negli anni Sessanta da Gino Bramieri. Altra fonte, una vecchia barzelletta che, tecnicamente, si riferiva tuttavia al leone, e riguardava il racconto di un cacciatore che ipotizzava il modo in cui avrebbe catturato un leone, puntualmente contraddetto dall’amico che lo ascolta. “Gli sparo” “E se ti si blocca il fucile?” “Lo uso come una clava e glielo tiro sul cranio” “E se ti scappa di mano?”, e così via sono all’esplosione “Oh, ma tu sei amico mio o amico del leone?”.

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Il Fermacarte
June 1st, 2009


papawojtyla

Visto che qualsiasi cosa – nell’informazione nostrana – ruota intorno ai confini fra il pubblico e il privato, oggi La Stampa apre con “le rivelazioni dell’amica polacca di Giovanni Paolo II”: che addirittura starebbero facendo slittare i tempi della beatificazione.

Ormai l’amica polacca è una categoria giornalistica.

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Quando non è un refolo di vento, è il sovrapporsi di un impegno o un difetto di prontezza o un vuoto di memoria: quella carta che volevamo leggere o rileggere ci è stata ormai portata via. Un gran dispiacere, quasi come quello di chi ha visto la nave staccarsi dal porto e una cara persona partire. In tutte le sezioni del "Fermacarte" propongo articoli scovati da qualche parte, specialmente inerenti ai temi di cui si sono occupati i miei libri (carcere, sport, sociologia dei consumi, notariato), con l’obiettivo di rendere su tali argomenti il sito uno strumento di consultazione che si rinnova e segue l’attualità. Qualche volta invece di notizie o articoli letti altrove possono essere pensieri o appunti personali, pure quelli perennemente a rischio di essere travolti e dimenticati. Ma tra le carte svolazzanti e imprigionate magari si troveranno anche altre cose, di argomenti svariati, perché è proprio da ciò che è più casuale o trasversale che nascono spesso le riflessioni più intense e produttive...

(disegno originale di Guido Scarabottolo)