La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
July 7th, 2009


L’analfabetismo istituzionale del giudice Mazzella, che quale membro della Corte Costituzionale dovrà occuparsi del lodo Alfano, e che per intanto ha ospitato a casa sua per cena lo stesso Alfano e Berlusconi, è sconcertante e in qualche modo rivelatore dello stato comatoso in cui è caduta l’etica del paese. Mazzella, nientemeno, scrive a Berlusconi una lettera pubblica, oltre che per deplorare il clima totalitario che avvolge l’Italia, per rivendicare il suo diritto a invitare a cena chi gli pare, a maggior ragione un amico di vecchia data, che anzi inviterà ancora. Gli sfugge completamente quello che apparirebbe chiaro al più ingenuo dei magistrati, e cioè che se a uno si dice “caro amico, ti invito a cena da me” si deve poi aggiungere “naturalmente, perché poi non rischi di sembrare non obiettivo, mi asterrò poi in ogni decisione che ti riguarda”. Che in chi giudica la necessità di apparire imparziale coincida, per importanza, con l’esserlo veramente è nozione che sfugge completamente al nostro anfitrione; che l’essere promossi a una funzione di rilievo possa comportare qualche cambiamento nel menage privato è concetto che, evidentemente, rientra nel paventato rischio totalitario. E’ già un miracolo che non abbia aggiunto espressamente: “Ma insomma, questo mi ha pure nominato ministro qualche anno fa. Dovrò pure ricambiare qualche cortesia, no?”. E meno male che ha fatto carriera come Avvocato dello Stato. La sensazione, da quel poco che si evince dalla lettera, è che parlare di Stato con uno così sia come fare una traversata nel dessert.

Argomenti:
Categoria: Il Fermacarte
Commenti


Lascia la tua Opinione



(disegno originale di Guido Scarabottolo)