La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
September 27th, 2009


bagnasco

Angelo Bagnasco fa un mestiere ingrato: quello di ricordare, con un linguaggio il più possibile diplomatico e allusivo, lucido e sereno, quali sono le cambiali non saldate verso la Chiesa e quando arriva la data di scadenza. E’ a questo che servono i famosi “moniti”, ai quali in genere gli interessati obbediscono rispettosi.
Ultimamente però il recuperatore di crediti episcopali si è imbattuto in un osso duro, potente, manesco. Sono i rischi del mestiere.
E in questi casi occorre usare fermezza, facendo sapere a tutti che la propria società “non si lascerà intimidire” dai debitori riottosi: sulla capacità di convincerli in proposito, infatti, si giocano gran parte delle sue possibilità di successo.
Per questo, nel suo monito di lunedì scorso, il cardinale recuperatore ha fatto esplicito riferimento alla cambiale (il siluramento di Dino Boffo), ed altrettanto esplicitamente ha indicato la formula per il pagamento:

“(…) il lavoro compiuto al Senato è prezioso. La Cei auspica che la Camera non si lasci fuorviare da pronunciamenti discutibili (…). Attendiamo una legge che possa scongiurare nel nostro Paese altre situazioni tragiche come quella di Eluana” (notare che non è considerata “situazione tragica” quella posta in essere dall’incidente a Eluana, ma quella resa possibile dalla legge).

Naturalmente lo Stato italiano non può pensare di cavarsela con così poco. Ma la Chiesa è paziente, e il debitore potrà saldare in comode rate: innanzitutto mettendo al sicuro i privilegi materiali (otto per mille, scuole private, ora di religione) da sempre possibili imboscate politiche o giudiziarie; quindi sabotare le normative europee sulla pillola Ru-486, ed infine estendere il controllo etico sul fine vita.
“Niente ci è più estraneo della volontà di far da padroni”, rassicura il recuperatore di crediti. Ed è vero: vuole soltanto ciò che gli è dovuto.



One Response to “Il recuperatore di crediti”

  1. [...] Leggi l’articolo originale: Il recuperatore di crediti [...]

Lascia la tua Opinione



(disegno originale di Guido Scarabottolo)