La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



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Rassegna Stampa
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Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




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Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
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Il Fermacarte
October 16th, 2009


Il bel film romeno “Racconti dell’età dell’oro” è dedicato agli anni della dittatura di Ceausescu. Uno degli episodi è centrato sulle correzioni cui venivano sottoposte le fotografie ufficiali, con una piccola equipe che lavorava a uno di questi casi. A volte si trattava di eliminare alcune persone dall’immagine, specialità nella quale avevano già raggiunto punte d’eccellenza gli specialisti staliniani. Nel film, si trattava di mandare in stampa la foto di un incontro tra il capo dello Stato e il presidente francese Giscard d’Estaing. Ci sono diverse cose che non vanno. Il francese è troppo più alto: E va bene, facciamo più alto anche Ceausescu. Ma…cambiano tutte le proporzioni, eccepisce uno dei fotografi. Non si discute!

Okay, dopo l’altezza rimane un dettaglio che infastidisce. Giscard ha il cappello ben calato sulla testa, Ceausescu ha invece il capo scoperto, e il capello nella mano sinistra che scende di lato. I rappresentanti del partito dicono che così proprio non va: e come se il leader comunista, quasi in segno di sottomissione, si togliesse il cappello davanti a un esponente del sistema capitalistico. Sul piano simbolico è inaccettabile! E così via a calzargli il cappello in testa. Peccato che la fretta giochi un brutto tiro, e nella rettifica i fotografi dimentichino di levarglielo dalla mano, così Ceausescu, nella versione taroccata, ha due cappelli, uno sul capo e l’altro in mano, come un saltimbanco colto in una pausa del suo esercizio. Bisogna ben meditare su questi fatti, e sul giusto discredito che gettano sul totalitarismo comunista.

Solo con il comunismo sarebbero possibili questi o episodi simili, tipo che qualcuno ritocchi le rughe o i capelli del capo del governo per farlo apparire più giovane e dignitoso. O peggio, potrebbe saltare in testa al capo del governo di rendere inutile la correzione fotografica, rettificandosi egli stesso e facendo comparire una bella chioma dove prima c’era una dignitosa calvizie. E’ anche ricordando eventi così apparentemente minimi che dobbiamo tenere desta l’attenzione contro gli epigoni del comunismo e delle sue falsificazioni. Non vogliamo più sentire frasi come quella sprezzante che Ceasescu era solito pronunciare ai comizi: Alla democrazia ghe pensi mi.

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)