La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
L’onorevole Guido Mazzarini era il personaggio più ricco, e più odiato, di Costanova. Era riuscito a farsi eleggere grazie ad un suffragio ben pagato in alcuni collegi, ma i suoi compaesani non accettavano questo risultato.
C’era pure chi invocava pubblicamente il suo omicidio. Fra i più chiassosi v’era Leopoldo Paroni, presidente del locale Circolo Repubblicano. Paroni pensava che ad ammazzarlo dovesse pensarci qualche malato terminale, che non avesse nulla da perdere. “Quando uno non sa più che farsi della propria vita, perdio, se non fa così è un imbecille!”.
E “imbecille!” era andato urlando quella sera, fra una ventina d’altri energumeni che affollavano il caffè, alla memoria di Lulù Pulino: un pover’uomo che aveva osato uccidersi senza prima ammazzare il Mazzarini. “Sì, sì, lo dico e lo sostengo: imbecille! Gliel’avrei pagato io il viaggio!”, continuava ad argomentare furioso.
Fra i presenti c’era un altro malato terminale, che stava pure lui per mettere fine alla propria vita.
Prima però voleva compiere un’ultima azione. Seguì Paroni sulla strada di casa, lo aspettò davanti alla porta, entrò insieme a lui. Aveva una rivoltella nel pastrano, e la tirò fuori. “Ho visto Mazzarini, a Roma” disse truce. “Mi ha detto: non fare l’imbecille. Prima di ucciderti, corri a Costanova e ammazzami Leopoldo Paroni”.
Paroni tentò d’insorgere: “Ma c’è differenza, perdio! Io non sono Mazzarini!”. Ma che differenza poteva fare agli occhi di un malato terminale, cui ormai non importava di nulla e di nessuno? “Quando uno non sa più che farsi della propria vita…” l’aveva detto lui, no?

Questa la trama del perfido racconto “L’imbecille” di Luigi Pirandello (pubblicato nel 1912) dove la tentazione di uccidere il politico di turno viene rivolta contro chi la predicava.
E alla fine restiamo a chiederci: chi è il vero imbecille, in questo gioco al massacro?
Il racconto si può leggere per intero qui.
5 Responses to “Uccidiamo Mazzarini”
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