La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Nel 1856, il Granducato di Toscana stava procedendo con grande rapidità ad avviare la rete ferroviaria della regione. E per lanciare la nuova linea Firenze-Livorno, venne commissionata una guida da viaggio all’allora semisconosciuto Carlo Lorenzini – che già da un po’ di tempo aveva iniziato a firmarsi “Collodi”. Ne venne fuori un ibrido, un po’ informativo e un po’ romanzesco, intitolato appunto “Un Romanzo In Vapore – da Firenze a Livorno”:

Ed oltre a farci pensare che le ferrovie dell’Ottocento gestissero la comunicazione (e forse non solo quella) assai meglio delle attuali, questo libricino di 200 pagine offre spunti di ogni tipo: il pretesto del viaggio viene infatti utilizzato dall’autore per tratteggiare una galleria di tipi umani, arci-italiani, e diciamo pure vere e proprie macchiette, che potrebbero – con poche varianti – essere validissimi anche oggi. I vagoni del treno sono lo sfondo alle chiacchiere di questi personaggi, trattati senza pietà da Collodi a beneficio del nostro divertimento: e tramite le loro chiacchiere, il lettore viene anche introdotto alle varie specificità dei paesi che si incontrano lungo il viaggio.
L’ironia ha anche altri bersagli: per esempio quella contro il capitalismo, e la filosofia moderna de “il tempo è denaro”, compare a piene mani fin dalle prime pagine del libro. Ma molto più raffinata, e metaletteraria, è la presa in giro dei generi letterari in voga all’epoca – come il romanzo sociale, e quello d’appendice – dai quali l’autore prende in prestito i medesimi elementi costruttivi ed artifici, rendendoli espliciti e mettendoli dunque in ridicolo.
In questo senso, il “Romanzo in Vapore” si inserisce perfettamente sulla scia del Collodi giornalista polemico e smascheratore di stereotipi; e al tempo stesso costituisce l’esordio narrativo del futuro autore di Pinocchio.E’ dunque nello stesso tempo guida “turistica”, con le descrizioni, la storia, gli aneddoti riguardanti i luoghi toscani; una documentazione di come funzionavano i trasporti nell’Italia pre-unitaria; ed un esempio di brillante satira sociale e intellettuale.
La lettura impiega circa tre ore: all’epoca, era esattamente il tempo che occorreva da Firenze a Livorno. Invece i pendolari che volessero utilizzarlo oggi per accompagnare il medesimo tragitto, dovrebbero esaurirlo nel giro di un’andata e ritorno: se lo finite prima significa che avete letto troppo in fretta. O più probabilmente, che il treno è in ritardo.
Lascia la tua Opinione

