La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento

In attesa di capire che fine faranno i beni confiscati alla mafia dallo Stato italiano, sarebbe già qualcosa che si rintracciassero quelli “confiscati” allo Stato dalla mafia medesima.
Il celebre quadro qui sopra, per esempio, è la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi: un olio su tela realizzato da Caravaggio esattamente quattro secoli fa, nel 1609. Era custodito presso l’Oratorio di S.Lorenzo, a Palermo: “custodito” poi si fa per dire, perché nel 1969 gli uomini di Cosa Nostra poterono trafugarlo in tutta tranquillità (non essendovi alcuna misura di sicurezza).
Pur nelle tinte drammatiche, in quest’opera l’artista rifletteva uno dei rari e brevi momenti di serenità – trovata proprio durante un soggiorno a Palermo. Caravaggio in quel periodo correva infatti da una città all’altra dell’isola, trovandosi nella scomoda condizione di fuggiasco (era scappato da Roma nel 1606, ricercato per omicidio, e poi da Malta).
Magari qualche boss avrà sentito una particolare affinità tra latitanti, chissà. Di sicuro il dipinto non è mai stato ritrovato, e si dice addirittura che venga ancor oggi esposto durante in segno di potere. Secondo Spatuzza invece (è notizia di questi giorni) venne “distrutto dai topi e dai maiali in un magazzino della mafia”.
Quanto all’altare dell’oratorio, si presenta ancora così:

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