La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



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Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




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Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




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Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




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Il Fermacarte
January 4th, 2010


Prima che per la nazionalità del fallito attentatore di Detroit, ultimamente si era parlato della Nigeria per una polemica apparentemente frivola: il divieto alla distribuzione di District 9, il film del regista sudafricano Neill Blomkamp accusato di “denigrare l’immagine del paese” (ne parlava la settimana scorsa Internazionale, n.826).

Per quanto ben accolta dalla critica cinematografica in Europa e Usa, la pellicola non è in effetti un manifesto di politically correctness. Accanto agli alieni “gamberoni” recintati nel Distretto 9 (metafora dell’apartheid) si muovono bande di “nigeriani” raffigurati come un’orda di criminali, cannibali, trafficanti di cibo ed armi, prostitute che fanno sesso con gli extraterrestri, insomma la feccia dell’umanità. Inoltre il loro potente e spietatissimo boss si chiama Obasenjo, nome che allude evidentemente all’ex presidente della Nigeria Olesegun Obasanjo.

In Sudafrica, gli immigrati nigeriani sono da tempo oggetto di stereotipi razzisti – che vanno di pari passo con gli atti di violenza nei loro confronti – e fra i quali, temo, andrà ora ad aggiungersi quello di “terroristi”. Più che razzista, in questo senso, District 9 sembra essere un film tristemente profetico.

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)