La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento

Nel 2005, il critico letterario Robert Macfarlane paragonava il diverso impatto sulla letteratura che hanno avuto le due principali minacce apocalittiche dei nostri tempi: quella nucleare e quella climatica. Se il primo tema ha infatti ispirato decine e decine di opere durante la guerra fredda – tanto da costituire quasi un genere a sé stante – il riscaldamento globale, almeno cinque anni fa, non sembrava essere di alcun interesse per gli scrittori.
La letteratura “verde” stentava anche per la natura stessa della catastrofe ecologica: che preparandosi lentamente, e in modo quasi invisibile, è assai più difficile da immaginare (manca il fascino simbolico del “bottone rosso”, scorciatoia di facile e sicuro effetto). Recentemente però lo stesso Macfarlane, intervistato dal Corriere della Sera (9 dicembre 2009) ha affermato che oggi la situazione è diversa, che “la letteratura del cambiamento climatico esiste e sta trovando una sua strada”. Mentre i cinema si riempivano alla proiezione di 2012 (un kolossal talmente pieno di forzature da sfiorare il ridicolo), è soprattutto la proliferazione dei romanzi sull’argomento a testimoniare come questo problema sia entrato nel profondo della nostra civiltà.
Molti di questi titoli non sono ancora usciti in Italia, come The Year Of The Flood di Margaret Atwood: dove l’apocalisse consiste in una sorta di nuovo diluvio universale, ma stavolta “asciutto”; e porta con sé anche una nuova religione, quella dei Giardinieri. Perché le religioni riguardano Dio, ma sono un prodotto dell’uomo, delle sue paure e della sua coscienza.
One Response to “Il libro verde”
Lascia la tua Opinione


[...] tempo prefigurare l’apocalittico waterless flood raccontato nel romanzo della Atwood (vedi il post di ieri). E’ proprio la barchetta su cui si trovano, arenata su quello che una volta forse era un fiume, [...]