La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
L’Economist, nel suo servizio di copertina già citato qui, notava che la “questione femminile” – almeno negli Stati Uniti, ma la tendenza è globale – si sta sempre più trasformando in una “questione delle madri”; perché se ormai le donne senza figli guadagnano mediamente quanto i colleghi maschi, per le altre la situazione è ben diversa: difficilmente possono tornare al lavoro a tempo pieno dopo la nascita del primo figlio, e quasi mai agli stessi livelli di carriera. Questo perché tanto la filosofia aziendale – il sistema up or out – che il walfare sono fermi ad un’epoca ormai superata.
Per questo si parla, e va bene, di dare finalmente più soldi pubblici per il child care – o come si dice da noi “aiuti alle famiglie”, espressione che racchiude il rischio di essere intesa in senso astratto ed ideologico. A questo proposito va segnalata questa lettera di una mamma single pubblicata qualche giorno fa nella rubrica di Corrado Augias su Repubblica:
Di quale famiglia parlano? Non della mia, in gergo tecnico “monoparentale”: padri o madri che da soli crescono i figli. Non facciamo notizia e interessiamo solo gli studi sociologici. Condivido con le altre famiglie la fatica e la felicità di essere genitore ma sono troppo “anomala” per meritare attenzione e sostegno. Ma come sei brava a crescere da sola tua figlia, come farai? Mi sento dire da otto anni. Ma poi sono fatti tuoi, se il padre se ne è andato, se vivi solo con il reddito che sei capace di produrre, se non hai sussidi come negli altri paesi europei, se quando vai in un albergo tua figlia paga come un adulto perché gli sconti per i minori (promozioni “famiglia”) si fanno solo se ci sono due adulti. I genitori single sono in aumento anche nel nostro Paese, e non parlo dei genitori separati che sono un caso diverso, ma si continua a non volerli vedere…
(Da Repubblica, 14 gennaio 2010, pagina 28)
Lascia la tua Opinione

