La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



March, 2010



In questi giorni, stanno uscendo (in rete e non) diverse cose su “La storia in dieci processi”.

Ecco ad esempio cosa scrive Flavio Camilli su Fuori le mura:

Dato che Remo Bassetti, notaio e giornalista napoletano, apre il suo interessante saggio La storia in dieci processi sull’affascinante antica Grecia, mi sembra giusto fare lo stesso e cominciare addirittura da un luogo più nebuloso ancora, generato alle pendici del monte Olimpo e propagatosi fino ad ammantarne la cima: la mitologia greca. Secondo quest’immenso e suggestivo calderone, anch’esso, come tutto (ma proprio tutto, viene da dire in questi giorni) sottoposto all’interpretazione e a numerose e differenti letture, Diche, la personificazione divina della Giustizia, era una delle Ore, figlie di Temi, una titanide che, per dirla in breve, incarnava l’ordine del mondo, il diritto e assicurava il rispetto delle leggi morali. Il fatto che sia quest’ultima che la figlia fossero invocate durante i giuramenti e considerate protettrici dei tribunali terreni ci pare significativo in quanto sancisce, forse con il riscontro più antico, l’identificazione del diritto umano come voce dell’i-dea della legittimità e della giustizia obbiettiva, quell’equilibrio per cui ad ogni crimine corrisponde una pena equa e incontestabile [...].

Leggi la recensione dei Dieci processi, su Fuori le mura.



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Appuntamenti
March 15th, 2010


Dopo tanti appuntamenti “virtuali”, eccone uno reale e importante: domani a Milano, presso la libreria Feltrinelli di via Manzoni, ci sarà la presentazione del nuovo Giudizio Universale con la Guida al Corpo della Donna.

Saranno presenti gli autori del volume:

Carlo Flamigni – Professore di ostetricia e ginecologia, ha diretto per vent’anni il servizio di Fisiopatologia della Riproduzione dell’ospedale S.Orsola di Bologna. Specializzato soprattutto in tecniche di fecondazione assistita, è membro del Comitato nazionale di bioetica. Molto più che “semplice” ginecologo e scienziato, è divulgatore (Avere un bambino. Come inizia una vita: dal concepimento al parto, Mondadori), romanziere (Un tranquillo paese di Romagna, Sellerio), intellettuale impegnato in difesa della laicità e della libertà delle donne (Casanova e l’invidia del grembo. Ragionamenti fatui sulla discussa capacità cognitiva delle donne e sull’esistenza di una ragione nel loro utero, Baldini Castoldi Dalai).

e

Margherita Granbassi - Triestina, 30 anni, campionessa del mondo di scherma, persegue il sogno di praticare giornalismo. Ha partecipato alla trasmissione “Anno Zero”, e siccome i Carabinieri per i quale gareggiava come atleta volevano impedirglielo si è dimessa dall’Arma. Abituata a concentrarsi sul corpo per l’esercizio dell’agonismo, la Granbassi ha sviluppato attorno ad esso una riflessione che coraggiosamente mescola femminismo e difesa della seduttività, e sa esprimerla con voce fresca, originale e informata, smentendo il luogo comune di una generazione liquidata come velinista.

L’appuntamento è dunque domani, martedì 16 marzo alle 18, presso la Feltrinelli di via Manzoni a Milano.



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Appuntamenti
March 9th, 2010


LaStoriaInDieciProcessi

La Storia In Dieci Processi, Nutrimenti Editore, 2010.

Leggi la scheda del libro.



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Appuntamenti
March 8th, 2010


Da oggi si ricomincia a sentire l’odore della carta stampata: Giudizio Universale presenta la sua prima delle sue nuove Guide, dedicate alle grandi questioni del nostro tempo.

copertina_donna

La forma scelta è quella enciclopedica: gli autori (Carlo Flamigni e Margherita Granbassi) hanno curato le voci necessarie per comprendere l’argomento, in ordine alfabetico.

Ed ecco, dal sito di Giudizio Universale, alcuni estratti della lettera A:

Abbraccio
In alcune scuole americane gli abbracci dei ragazzi sono stati cronometrati. Il preside ha messo lo stop ad abbracci più lunghi di trenta secondi dicendo: “Non era più un saluto, era un continuo stare attaccati senza alcuna necessità. Sempre così, prima di andare in classe, per tutto il giorno”. Mi stupisce perché poi si accusano i giovani di abbracciarsi solo e sempre alla tastiera di un computer. (…)
Ho iniziato questo libro sul corpo femminile dall’abbraccio per due semplice motivi. Anzitutto perché l’abbraccio è l’incipit della nostra vita, è il primo segno di affetto che riceviamo. Poi perché la donna, più dell’uomo, ha il coraggio di abbandonarsi al calore di un abbraccio amorevole, amichevole, filiale, materno. Di offrirlo, di inseguirlo, di sognarlo. Se una donna soffre non ci sarà catarsi senza un nuovo abbraccio.
(Margherita Granbassi)

Aborto
Si possono disegnare due tipi di società che possono fare a meno dell’aborto: la prima è una società nella quale ogni bambino che nasce è benvenuto, anche se sottrae il cibo necessario per la sopravvivenza dei fratelli; la seconda è una società nella quale ha avuto successo la diffusione della cultura, per cui tutti i cittadini sentono il peso della responsabilità sociale connessa con la vita sessuale e sanno utilizzare con discernimento i metodi anticoncezionali che la scienza (che rappresenta il loro maggiore investimento e che è al loro servizio) mette a disposizione. Che poi luoghi come questi esistano veramente è un’altra faccenda.
(Carlo Flamigni)

Allattamento
Non c’è dubbio sul fatto che il latte materno sia l’alimento ideale per lo sviluppo e per la salute del bambino. Molti dei suoi vantaggi sono evidenti e non necessitano di prove: difficilmente crea allergie; non comporta spese particolari e facilita (quasi sempre) il compito della madre; la casa che lo produce garantisce sterilità e giusta temperatura; rende più facile la formazione di una flora batterica intestinale favorevole alle funzioni digestive. (…)
Una serie di ragioni scorrette e di motivazioni futili hanno prodotto, a partire dagli anni Cinquanta, una netta flessione dell’allattamento materno in tutto il mondo. Una congerie di sciocchezze che si sono però associate a una motivazione seria: le donne che lavorano incontrano molte difficoltà a trovare il tempo e il modo per allattare il figlio durante le ore centrali del giorno e finiscono col limitarsi a un paio di poppate. La cosa più discutibile invece riguarda il timore che l’allattamento rovini il seno e ne cambi la forma in una che agli uomini non piace. Avevo promesso di tenere questa notizia per me, ma proprio non ce la faccio: è bene che tutti sappiate che si sta organizzando una vera rivoluzione contro la tetta artificiale, marmorea, innaturalmente proiettata verso il cielo, di temperatura almeno quattro gradi più bassa della minima stagionale, ricoperta da una pelle lucida sotto la quale si intuiscono marchingegni misteriosi. Mi si dice anche che sono sempre più apprezzati i seni un po’ molli, leggermente cadenti, con la cute disegnata da venule azzurre, quelli che hanno una storia da raccontare.
(Carlo Flamigni)

La guida completa è disponibile in libreria, oppure in abbonamento. Un altro passo avanti per Giudizio Universale, alla faccia della crisi.




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Il Fermacarte
March 3rd, 2010


Ma l’asso nella manica che lo scienziato presumeva di possedere a dimostrazione della sua posizione, la teoria delle maree, era clamorosamente sbagliato. Galileo, e per lui Salviati, deduceva che le maree fossero la conseguenza della rotazione della Terra anziché frutto (come invece già correttamente Keplero aveva scritto) dell’attrazione della Luna. Si trattava di un’opinione che cozzava contro gli studi astronomici più recenti ed entrava in contraddizione persino con le nozioni di meccanica dello stesso autore. Insomma, il libro che avrebbe nei secoli tramandato l’ignoranza di chi lo avversava era in realtà totalmente infondato sul piano scientifico.

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Il Fermacarte
March 2nd, 2010


La violenza del primo conflitto mondiale indusse gli Stati a sottoscrivere, nel 1928 a Parigi, un documento di straordinaria importanza simbolica: il patto Briand-Kellogg, con il quale i sessantatré firmatari condannavano il ricorso alla guerra come mezzo per la risoluzione delle divergenze internazionali e rinunciavano a farne uno strumento di politica nazionale nelle loro relazioni reciproche. Era una grande svolta culturale, ma sul piano pratico la minaccia delle armi continuava a incombere sul mondo poiché le nazioni mantenevano il diritto alla legittima difesa e la discrezionalità per valutare autonomamente quando si fossero verificate le condizioni che lo facevano scattare.

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Il Fermacarte
March 1st, 2010


La Prima guerra mondiale contribuì ovunque a porre le donne in una luce diversa dal passato, poiché per rimpiazzare i mariti partiti per il fronte esse dovettero avviarsi in massa al lavoro, e proprio in Francia per due terzi, tra il ‘14 e il ‘18, erano loro che mantenevano la famiglia. In Francia c’era però qualcosa che trascendeva il dato storico contingente: una misteriosa corrente elettrica che spingeva la donna a impadronirsi del proprio destino e a misurarsi con l’uomo.

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Quando non è un refolo di vento, è il sovrapporsi di un impegno o un difetto di prontezza o un vuoto di memoria: quella carta che volevamo leggere o rileggere ci è stata ormai portata via. Un gran dispiacere, quasi come quello di chi ha visto la nave staccarsi dal porto e una cara persona partire. In tutte le sezioni del "Fermacarte" propongo articoli scovati da qualche parte, specialmente inerenti ai temi di cui si sono occupati i miei libri (carcere, sport, sociologia dei consumi, notariato), con l’obiettivo di rendere su tali argomenti il sito uno strumento di consultazione che si rinnova e segue l’attualità. Qualche volta invece di notizie o articoli letti altrove possono essere pensieri o appunti personali, pure quelli perennemente a rischio di essere travolti e dimenticati. Ma tra le carte svolazzanti e imprigionate magari si troveranno anche altre cose, di argomenti svariati, perché è proprio da ciò che è più casuale o trasversale che nascono spesso le riflessioni più intense e produttive...

(disegno originale di Guido Scarabottolo)