La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Il Fermacarte
May 7th, 2010


Qualche settimana fa sono stato ospite di “Le Storie – Diario Italiano”, il programma di Corrado Augias in onda ogni giorno su Raitre poco prima di pranzo.

Si è parlato certo di alcuni casi trattati nel nuovo libro, “La Storia In Dieci Processi”, con alcuni inevitabili rimandi all’attualità come il rapporto fra democrazia e populismo.

Ecco il video della parte finale della trasmissione:


Bassetti vs Augias on Vimeo.



*

Il Fermacarte
March 3rd, 2010


Ma l’asso nella manica che lo scienziato presumeva di possedere a dimostrazione della sua posizione, la teoria delle maree, era clamorosamente sbagliato. Galileo, e per lui Salviati, deduceva che le maree fossero la conseguenza della rotazione della Terra anziché frutto (come invece già correttamente Keplero aveva scritto) dell’attrazione della Luna. Si trattava di un’opinione che cozzava contro gli studi astronomici più recenti ed entrava in contraddizione persino con le nozioni di meccanica dello stesso autore. Insomma, il libro che avrebbe nei secoli tramandato l’ignoranza di chi lo avversava era in realtà totalmente infondato sul piano scientifico.

Argomenti: ,
Categoria: Il Fermacarte
Commenti


*

Il Fermacarte
March 2nd, 2010


La violenza del primo conflitto mondiale indusse gli Stati a sottoscrivere, nel 1928 a Parigi, un documento di straordinaria importanza simbolica: il patto Briand-Kellogg, con il quale i sessantatré firmatari condannavano il ricorso alla guerra come mezzo per la risoluzione delle divergenze internazionali e rinunciavano a farne uno strumento di politica nazionale nelle loro relazioni reciproche. Era una grande svolta culturale, ma sul piano pratico la minaccia delle armi continuava a incombere sul mondo poiché le nazioni mantenevano il diritto alla legittima difesa e la discrezionalità per valutare autonomamente quando si fossero verificate le condizioni che lo facevano scattare.

Argomenti:
Categoria: Il Fermacarte
Commenti


*

Il Fermacarte
March 1st, 2010


La Prima guerra mondiale contribuì ovunque a porre le donne in una luce diversa dal passato, poiché per rimpiazzare i mariti partiti per il fronte esse dovettero avviarsi in massa al lavoro, e proprio in Francia per due terzi, tra il ‘14 e il ‘18, erano loro che mantenevano la famiglia. In Francia c’era però qualcosa che trascendeva il dato storico contingente: una misteriosa corrente elettrica che spingeva la donna a impadronirsi del proprio destino e a misurarsi con l’uomo.

Argomenti:
Categoria: Il Fermacarte
Commenti


*

Il Fermacarte
February 26th, 2010


[...] il giorno successivo all’assoluzione, il grande scrittore Émile Zola pubblica un documentato e puntiglioso articolo sull’Aurore: lo chiama “Lettera aperta a Félix Faure, presidente della Repubblica”, ma con felice intuizione giornalistica il direttore Clemenceau ne cambia il titolo in “J’accuse“. Si tratta del primo prototipo di giornalismo d’inchiesta e di opinione.



*

Il Fermacarte
February 25th, 2010


Si tratterebbe comunque di processi quasi routinari, nell’ambito della cosiddetta operazione Mani pulite, se non fosse per la particolare qualifica assunta dall’imputato durante le indagini.



*

Il Fermacarte
February 24th, 2010


Molto spesso, viene da chiedersi come mai la grande maggioranza degli stupri avvenga a volto scoperto, con il violentatore che, terminato l’abuso, avverte la donna: “E adesso guai a te se parli”. Se non venisse lanciata questa sfida, sarebbero molti di più gli stupri che rimarrebbero impuniti. Per garantirsi la sicurezza, converrebbe certo al maniaco rendersi variamente irriconoscibile. Ma nel possesso violento della donna, lo stupratore afferma in modo distorto la sua virilità: il suo desiderio intimo è che alla vittima, alla fin fine, tutto questo piaccia, che lo ricordi per sempre come un grande amatore, riconoscendo per eccellente proprio quella virilità fragile e insicura che è alla radice dell’aggressione. Per questo egli non può rassegnarsi all’anonimato.



*

Il Fermacarte
February 22nd, 2010


L’insigne penalista Carnelutti diceva che ogni assoluzione è l’ammissione di un errore giudiziario. Salvatore Satta ha scritto che il vero innocente non è colui che viene assolto bensì colui che passa nella vita senza giudizio. E’ vero che il processo dovrebbe risolversi nel giudizio sopra un fatto e non sulla persona nel suo complesso. Sarebbe in gioco, insomma, un fare e non un essere. Senonché la persona che ha commesso un fatto è quella che subisce il processo, e la sua posizione nella comunità, come di riflesso la sua identità, viene assorbita in questa etichetta.



*

Il Fermacarte
February 17th, 2010


La fase del processo pilotato dalla folla appare, sul piano della verosimiglianza psicologica, la maggiore falla del racconto della Passione. Visto che l’ostilità dell’aristocrazia ebraica nei confronti di Gesù sarebbe nata dall’adorazione che le folle nutrivano verso di lui, tanto che l’arresto fu eseguito di notte per timore di una sommossa, non si capisce come mai nel volgere di poche ore il quadro fosse talmente mutato da indurre quegli stessi fan a reclamarne a tutti i costi la morte (alle otto del mattino, quando si presumeva che ognuno fosse a casa propria, a preparare il pranzo pasquale).



*

Il Fermacarte
February 16th, 2010


La mediaticità dei processi contiene, invero, anche degli elementi positivi. Una delle controindicazioni della tecnicizzazione del diritto penale, che ne fa una questione circoscritta a una struttura tecnocratica (magistratura, avvocatura, polizia giudiziaria, organismi ausiliari), è che il singolo cittadino viene totalmente esautorato dalla partecipazione a uno dei momenti fondanti della comunità sociale.



*


Quando non è un refolo di vento, è il sovrapporsi di un impegno o un difetto di prontezza o un vuoto di memoria: quella carta che volevamo leggere o rileggere ci è stata ormai portata via. Un gran dispiacere, quasi come quello di chi ha visto la nave staccarsi dal porto e una cara persona partire. In tutte le sezioni del "Fermacarte" propongo articoli scovati da qualche parte, specialmente inerenti ai temi di cui si sono occupati i miei libri (carcere, sport, sociologia dei consumi, notariato), con l’obiettivo di rendere su tali argomenti il sito uno strumento di consultazione che si rinnova e segue l’attualità. Qualche volta invece di notizie o articoli letti altrove possono essere pensieri o appunti personali, pure quelli perennemente a rischio di essere travolti e dimenticati. Ma tra le carte svolazzanti e imprigionate magari si troveranno anche altre cose, di argomenti svariati, perché è proprio da ciò che è più casuale o trasversale che nascono spesso le riflessioni più intense e produttive...

(disegno originale di Guido Scarabottolo)