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	<title>Remo Bassetti &#187; Percorsi</title>
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	<description>"Creati una situazione di attesa"</description>
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		<title>Il progresso? E&#8217; un gigantesco doping</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 15:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Percorsi]]></category>

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		<description><![CDATA[La pena passionale, che esprime  la reazione degli uomini quando uno di loro è stato da qualcuno negato  come persona e lo scatenamento dell’istinto retributivo è, secondo  me, l’origine della giustizia e, unitamente all’etica della cura  e della responsabilità estesa al reo, anche ciò che la giustizia dovrebbe  essere. [1]
E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pena passionale, che esprime  la reazione degli uomini quando uno di loro è stato da qualcuno negato  come persona e lo scatenamento dell’istinto retributivo è, secondo  me, l’origine della giustizia e, unitamente all’etica della cura  e della responsabilità estesa al reo, anche ciò che la giustizia dovrebbe  essere. [<a href="#1">1</a>]</p>
<p>E un diario con la preventiva  scelta di un giorno e dunque di impostazione burocratica, coglie la  verità? Dei fascicoli della Stasi sembra un curioso doppio, per quel  suo amorevole indugio nel dettaglio quotidiano superfluo. Per un giorno  all’anno la Wolf si fece spiata e spiona. Il parallelismo del diario,  che come la Stasi è ossessionato dal terrore dell’oblio, è tuttavia  animato dalla finalità opposta del fascicolo segreto, far valere l’elemento  di contraddizione (hai detto questo ma hai fatto quest’altro, perché?)a  discolpa piuttosto che a favore. Ma l’osservazione esageratamente  puntuale, provenga da sé o da terzi, perde sempre prospettiva e rende  se stessa inutile a fini dimostrativi. Altri tempi, altre ossessioni.  Eppure chi l’avrebbe detto che, crollato il muro di Berlino, il problema  delle spie lo avremmo avuto noi occidentali? In primo luogo, per le  tracce informatiche che lasciamo in giro quando ci muoviamo in rete,  e che formeranno banche dati commercialmente proficue e schede comportamentali.  Lo spionaggio oggi è principalmente una fase imprescindibile del marketing.  Christa Wolf almeno scriveva a macchina. [<a href="#2">2</a>]</p>
<p><span id="more-1135"></span></p>
<p>Cominciamo col dire che la  storia del progresso nella civiltà occidentale è la storia di un gigantesco  doping. A partire dalla mitologia greca. Giasone e gli Argonauti non  sarebbero riusciti a impadronirsi del vello d’oro senza il supporto  delle erbe miracolose e delle pomate magiche di Medea. [<a href="#3">3</a>]</p>
<p>Tetro Voltaire il torto ti tormenta / Tenzoni coi preti e col coltello / Noi qui a Prato e Volterra rivoltanti / Volti da Valtour rivoltiamo disinvolti / La lama nel tortello.  [<a href="#4">4</a>]</p>
<p>Ci pensino bene gli interessati  prima di spingere oltre la battaglia: poche cose uccidono l’amore  come la contrattualizzazione e la tutela sindacale. L’amore si giova  di un filo di sconvenienza. La ragione per cui Teseo e Arianna, Romeo  e Giulietta, Carlotta e Werther esprimono i sentimenti in modo così  commovente è che non sono mai stati dal notaio o dall’avvocato.  [<a href="#5">5</a>]</p>
<p>Languida lingua / guizza sul  guado / d’arso torrente / l’avida bocca / unge e s’avvinghia /  celebra labbra / l’antro in cui spinge / spoglia con furia / denti  depreda / celebre ladra / danza festosa / turgida sposa / poi si distacca  / tuffo nell’aria / gratta nel vuoto / unghia su ghiaia [<a href="#6">6</a>]</p>
<p>L’esperienza militare e la  riparazione scolastica richiamano, di positivo, un ideale sociale che  gli ultimi vent’anni hanno progressivamente spazzato via. Sia nel  prestito gratuito delle proprie forze al servizio del Paese, al di fuori  di un progetto individualistico, sia nella necessità di una classe  scolastica che viaggi più o meno uniformemente nell’impegno e nell’apprendimento  è contenuta una tensione comunitaria tutt’altro che riprovevole.  Il problema è che in entrambi i casi la soggezione al gruppo era ispirata  a un rigore gerarchico ritenuto incompatibile con il senso partecipativo  che educa e affeziona alla democrazia. La crisi della pedagogia scolastica  affidata allo spauracchio della sanzione e l’oscurato fascino della  caserma sono il frutto di un lungo processo storico che ne aveva decretato  la morte prima che venissero ufficialmente cancellate, e che aveva trovato  nella sinistra la promessa di visioni alternative. Per questo il ritorno  di fiamma lascia assai sconcertati: contrariamente a quanto spesso si  dice, il vero dramma della sinistra non è di essere schiava di pregiudizi  ideologici con cui si rifiuta di fare i conti, bensì di essere troppo  facilmente convertibile ai pregiudizi che aveva contribuito a demolire. [<a href="#7">7</a>]</p>
<p>Provò a reggere il suo sguardo  incisivo con devozione canina. Aveva iniziato la cura pur senza segnali  di carie e nel deserto del tartaro: però l’aveva rapito il fascino  della dottoressa, conosciuta per caso, e quello gli era parso il metodo  più sicuro e innocente per cominciare a frequentarla. Sin dalla prima  seduta lei aveva ricambiato, eppure, profondamente timidi entrambi,  esitavano a dichiararsi. Ma avevano almeno l’occasione per fissarsi  per ore, senza che ciò apparisse imbarazzante, in reciproca, dolce  anestesia. Quel giorno l’aspiratore gorgogliava e mandava spruzzi,  sommozzatore nella Grotta del Bue Marino, e lei, senza pensare a ciò  che faceva, tirava via i denti uno ad uno come tappi di Coca Cola. Lui,  estasiato, spalancava per sorridere la sua caverna spoglia lasciando  che lei si specchiasse nell’epiglottide. [<a href="#8">8</a>]</p>
<p>Quasi quasi erano loro <em>(i  notai)</em> che andavano dalla gente, tipo oggi i lavavetri. Andavano  e dicevano: gradisce che le scriva qualcosa? Vogliamo creare un piccolo  documento? Credo che mancassero solo i semafori. [<a href="#9">9</a>]</p>
<p>A dimostrazione di un certo  svincolarsi del bacio rispetto alla sessualità, è notorio che nessuna  prostituta concede mai di baciarla in bocca. Aveva ragione Baldassar  Castiglione, nel Cortegiano, a dire che “il bacio non è un preliminare  aperto a voglie disoneste, ma la giuntura di un tunnel finalmente aperto  al transito delle anime”? Un transito bloccato nel Wisconsin e altri  stati americani dove il french kiss è vietato per legge o contingentato  nei tempi. Stupidi. [<a href="#10">10</a>]</p>
<p>Stava inseguendo chissà quali  pensieri quando il richiamo dell’insegnante alla cattedra lo riportò  bruscamente alla realtà. Che razza di sfortuna, pensò: il primo giorno  che non aveva studiato ed ecco la mannaia dell’interrogazione. Si  volse al compagno di banco come per ottenerne un lume, un qualsiasi  suggerimento. Ma quello, assorto a sua volta, gli restituì uno sguardo  bovino. Valutò la possibilità di affrontare la situazione con sincerità  e confessare al maestro che per una volta non era preparato. Intanto  attraversava l’aula, sfiorando i compagni silenziosi, cercando di  conferire al suo portamento una solennità da adulto. Solo allora Isaias  fece caso alla presenza, accanto all’insegnante, di un altro signore  in piedi. Un bambino della seconda fila si fece scappare una piccola  biglia per terra. Il signore in piedi scrutava l’elenco che aveva  davanti e ricontrollava l’elenco degli ebrei. [<a href="#11">11</a>]</p>
<p>Esiste in filosofia morale  un argomento tradizionalmente detto del pendio scivoloso. Lo ha usato  Monsignor Bagnasco: e se dai Dico di va a finire alla pedofilia o all’incesto?  Nella bioetica viene usato massicciamente. Un diverso modo di tradurlo  è: esistono dei confini etici, guai a oltrepassarli perché si indeboliscono  a catena tutti i tabù. Ma cos’è che non fa confine, sul piano morale?  E se il segretario della cei avvicina in quel modo gli omosessuali ai  pedofili e qualcuno ne ricava che si può danneggiare la libreria dei  gay o irridere un ragazzino diverso (e quello si suicida) non è un  pendio scivoloso? [<a href="#12">12</a>]</p>
<p><strong>I brani di questo percorso erano tratti da:</strong></p>
<p>[<a name="1">1</a>] <em>Derelitti e delle pene </em>(Editori Riuniti, 2003)<br />
[<a name="2">2</a>] elzeviro per <em>La Stampa</em> sulle spie, agosto 2007<br />
[<a name="3">3</a>] <em>Storia e storie dello sport in Italia</em>, Marsilio 1999<br />
[<a name="4">4</a>] Inedito<br />
[<a name="5">5</a>] <em>Dell&#8217;amore e di altri demoni</em>, editoriale n. 21 di Giudizio Universale (marzo 2007)<br />
[<a name="6">6</a>] <em>Chi bacia acconsente</em>, editoriale n.25  di Giudizio Universale (luglio/agosto 2007)<br />
[<a name="7">7</a>] <em>&#8220;Ritorno al passato&#8221;</em>, La Stampa, luglio 2007)<br />
[<a name="8">8</a>]  Inedito<br />
[<a name="9">9</a>] <em>Stanno uccidendo i notai</em> (Cairo 2008)<br />
[<a name="10">10</a>] <em>Chi bacia acconsente</em>, editoriale n. 25  di Giudizio Universale (luglio/agosto 2007)<br />
[<a name="11">11</a>] Inedito<br />
[<a name="12">12</a>] <em>Terra di confini</em>, da editoriale n.23 di Giudizio Universale (maggio 2007)</p>
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