
Se il mito della caverna lo avesse elaborato invece che Platone un esperto di marketing, i prigionieri, anziché liberati e avvicinati progressivamente alla libertà e alla contemplazione delle idee, sarebbero stati ritenuti un interessantissimo target. Avrebbero continuato vita natural durante a vedere proiettate sulla parete della caverna le ombre delle statuine, anche se dietro pagamento di un canone e previo acquisto di un decoder. Sarebbero stati inondati di materiale pubblicitario che li colpevolizzava subliminalmente perché non dedicavano tempo abbastanza a godersi le loro relazioni primarie, quelle con le ombre che, non dimentichiamolo, costituivano la loro realtà. All’esterno qualche sociologo, non senza sottolineare con documentate ricerche di mercato la loro appetibilità quali consumatori, li avrebbe classificati come ombrivaghi e declinato le loro caratteristiche (tipo: trentacinquenni/cinquantenni; basso livello di istruzione e di idealismo; passano molto tempo in casa; sono attenti ai segnali di tendenza; il loro benessere psichico è minato da angosce profonde ma ciò si traduce in una buona disponibilità a spendere per la sicurezza e più in generale in una logica orientata all’autogratificazione, anche in chiave consolatoria). Sarebbe sorto certamente un movimento politico a teorizzare che chiunque ha diritto di stare nella sua caverna a godersi le ombre in santa pace, possibilmente senza che ciò determini un aggravio della contribuzione fiscale. Qualche giornale avrebbe settimanalmente dato conto dei luoghi dove poter fare incontri interessanti, per esempio qualche caverna australe, assicurando che la bassa risoluzione della luce ivi filtrante sulle pareti impedisce l’affaticamento della vista e, con il supporto di un particolare e consigliato collirio, la conserva aguzza sino all’età più avanzata.
“Contro il target” è uscito per Bollati Boringhieri nel 2008
In questa sezione:
Leggi l’estratto “Il consumatore è uno schiavo contento” (pag.17-19)
Leggi l’estratto “La politica: da orientare la comprensione a comprendere l’orientamento” (pag.41-42)
Leggi l’estratto su “Repubblica e la targettizzazione del lettore” (pag.52-54)
Leggi l’estratto “Ci salveranno il link e la metropolitana” (pag.99-100)
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