La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010








Contro il target,
Bollati boringhieri 2008



Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008




Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento





Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003




Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento





Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999




Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento



Giudizio Universale

Nell’aprile 2005 ho fondato la rivista mensile Giudizio Universale, che si occupa di recensire qualsiasi cosa esista, si tratti di un libro o di un personaggio, di un film o di un ufficio, di uno spettacolo o di un sito internet, di un cd o di una legge. I nostri recensori debbono attenersi a questo

Decalogo

1 ) Di nulla si può parlare per sentito dire. Ogni giudizio deve scaturire da un’esperienza diretta e priva di preconcetti. Nei limiti del possibile, il recensore deve porsi vergine di fronte all’oggetto da recensire, non farsi indirizzare da ciò che già conosce dell’oggetto.

2 ) Se il recensore ha un particolare motivo di astio o di personale affetto verso una persona da recensire deve comunicarlo prima e tendenzialmente astenersi dalla recensione

3 ) La stroncatura, in un giornale di recensioni, è una prospettiva normale e non bisogna avere remore nell’adottarla, se discende dall’esercizio del giudizio.
Tuttavia, quel pizzico di perverso cinismo che può rendere divertente una stroncatura e la severità, anche ruvida, dell’opinione non devono trascendere in insulto gratuito o inimicizia verso il recensito.

4 ) La scheda non è un riassunto dell’articolo ma una sorta di prolungamento della recensione. Tendenzialmente esse non ripete quanto c’è nell’articolo, se non a fini di integrazione, chiarimento o migliore evidenziazione.

5 ) I collaboratori sono assolutamente liberi nel loro giudizio e personalmente responsabili del medesimo. Non altrettanto discrezionale è l’indicazione di fatti e dati, che essi sono tenuti a riportare con esattezza, anche con un controllo delle fonti di cui si sono serviti.

6 ) Qualora un recensore accetti l’assegnazione di un articolo ma successivamente si renda conto di non essere in sintonia con l’oggetto, nel senso di non riuscire a farlo percettivamente “proprio” (neppure acquisendo la certezza che vada stroncato) è preferibile rinunciare alla recensione piuttosto che trasferire incertezza o straniamento nell’articolo.

7 ) Il giudizio finale di valutazione in soli/ombrelli va espresso con grande senso di responsabilità, per rispetto verso ciò che si recensisce. Sarebbe meglio metterlo dopo una giornata di riflessione.

8 ) Il giudizio va espresso considerando anche il rapporto tra le aspettative suscitate dall’oggetto della recensione e il risultato finale o, dove c’è un prezzo, in relazione anche al rapporto qualità/prezzo.
La particolare debolezza di un’opera rispetto alla normale produzione del suo autore favorisce la critica negativa.

9 ) Se si recensisce un negozio, un ristorante, un locale, un ufficio non bisogna mai dichiararsi prima.

10 ) La rivista non recensisce le opere dei suoi collaboratori, salvo che la partecipazione non sia assolutamente sporadica e incidentale oppure si collochi molto lontano nel tempo rispetto alla recensione.

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(disegno originale di Guido Scarabottolo)