
Nell’aprile 2005 ho fondato la rivista mensile Giudizio Universale, che si occupa di recensire qualsiasi cosa esista, si tratti di un libro o di un personaggio, di un film o di un ufficio, di uno spettacolo o di un sito internet, di un cd o di una legge. I nostri recensori debbono attenersi a questo
Decalogo
1 ) Di nulla si può parlare per sentito dire. Ogni giudizio deve scaturire da un’esperienza diretta e priva di preconcetti. Nei limiti del possibile, il recensore deve porsi vergine di fronte all’oggetto da recensire, non farsi indirizzare da ciò che già conosce dell’oggetto.
2 ) Se il recensore ha un particolare motivo di astio o di personale affetto verso una persona da recensire deve comunicarlo prima e tendenzialmente astenersi dalla recensione
3 ) La stroncatura, in un giornale di recensioni, è una prospettiva normale e non bisogna avere remore nell’adottarla, se discende dall’esercizio del giudizio.
Tuttavia, quel pizzico di perverso cinismo che può rendere divertente una stroncatura e la severità, anche ruvida, dell’opinione non devono trascendere in insulto gratuito o inimicizia verso il recensito.
4 ) La scheda non è un riassunto dell’articolo ma una sorta di prolungamento della recensione. Tendenzialmente esse non ripete quanto c’è nell’articolo, se non a fini di integrazione, chiarimento o migliore evidenziazione.
5 ) I collaboratori sono assolutamente liberi nel loro giudizio e personalmente responsabili del medesimo. Non altrettanto discrezionale è l’indicazione di fatti e dati, che essi sono tenuti a riportare con esattezza, anche con un controllo delle fonti di cui si sono serviti.
6 ) Qualora un recensore accetti l’assegnazione di un articolo ma successivamente si renda conto di non essere in sintonia con l’oggetto, nel senso di non riuscire a farlo percettivamente “proprio” (neppure acquisendo la certezza che vada stroncato) è preferibile rinunciare alla recensione piuttosto che trasferire incertezza o straniamento nell’articolo.
7 ) Il giudizio finale di valutazione in soli/ombrelli va espresso con grande senso di responsabilità, per rispetto verso ciò che si recensisce. Sarebbe meglio metterlo dopo una giornata di riflessione.
8 ) Il giudizio va espresso considerando anche il rapporto tra le aspettative suscitate dall’oggetto della recensione e il risultato finale o, dove c’è un prezzo, in relazione anche al rapporto qualità/prezzo.
La particolare debolezza di un’opera rispetto alla normale produzione del suo autore favorisce la critica negativa.
9 ) Se si recensisce un negozio, un ristorante, un locale, un ufficio non bisogna mai dichiararsi prima.
10 ) La rivista non recensisce le opere dei suoi collaboratori, salvo che la partecipazione non sia assolutamente sporadica e incidentale oppure si collochi molto lontano nel tempo rispetto alla recensione.
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