
Il notaio Lorenzo Capasso da qualche tempo svolge un’insolita attività notturna: al soldo di un’autorevole capobanda si reca sul luogo in cui sta per essere commesso un crimine per stipulare un atto notarile. La registrazione dei termini dell’accordo tra una prostituta e il suo cliente, la certificazione dei requisiti di regolarità di una messa nera o della qualità di una partita di ecstasy, sono lo stratagemma che il mondo della malavita ha ideato per garantire quella serietà professionale che ormai anche i suoi frequentatori stanno perdendo. Segreta speranza del notaio è quella di riuscire a mutare il corso degli eventi e di convincere i criminali a tornare sulla buona strada. Lo assiste in questa impresa dagli esiti incerti la nuova praticante del suo studio: affetta da una misteriosa allergia alle emozioni, la giovane sembra aver finalmente trovato, in quella noia che, secondo lei, soltanto il lavoro notarile riesce a garantire il modo per controllare la sua malattia.
Intanto a Torino serpeggia un’improvvisa paura: un serial killer sta uccidendo, uno dopo l’altro, i più stimati notai della città, depositando bizzarri contratti accanto ai cadaveri. Tutti gli indizi sembrano portare proprio a Capasso che, già in difficoltà per una burrascosa separazione coniugale con una collega, dovrà cercare di cavarsela tra fughe rocambolesche e imprevedibili iniziative, muovendosi tra ladri onesti e disonesti uomini per bene, grigi direttori di banca e segretarie assatanate, criminali che si commuovono e poliziotti che si illudono di aver raggiunto la verità.
Ho provato a scrivere un giallo tragicomico e surreale, che, in mezzo a digressioni che vanno dai concerti di Rachmaninov alla ricetta dei tortellini, si occupa della decadenza dell’etica e della politica, del mondo della criminalità e di quell’universo sconosciuto ai più, e sin qui estraneo alla letteratura, che sono i notai e gli stereotipi che li riguardano.
“Stanno uccidendo i notai” è uscito con Cairo Editore a giugno del 2008.
In questa sezione:
Leggi l’estratto “Meglio non sposarsi tra notai” (pag.20)
Leggi l’estratto “Il consorzio della notte” (pag.42)
Leggi l’estratto “Rachmaninov il notaio” (pag.214)
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