La Storia In Dieci Processi,
Nutrimenti Edizioni 2010
Contro il target,
Bollati boringhieri 2008
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Stanno uccidendo i notai,
Cairo editore 2008
Estratti dal romanzo
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Derelitti e delle pene,
Editori Riuniti 2003
Estratti dal libro
Gli interventi sull'argomento
Storia e Storie dello Sport in Italia,
Marsilio 1999
Estratti dal libro
Rassegna Stampa
Gli interventi sull'argomento
Dall’articolo di Vito Mancuso su Repubblica di oggi, “La religione civile che manca all’Italia”, ricopio qui l’inizio:
Non mi risulta che ci sia una lingua al mondo che usi l’aggettivo della propria nazionalità per designare qualcosa di imperfetto e furbesco, come invece facciamo noi italiani dicendo “all’italiana”. C’è sfiducia verso l’Italia anzitutto da parte degli stessi italiani: quanti di noi oggi, immaginando di scegliere dove poter rinascere, sceglierebbero l’Italia? La crisi però non dipende dal fatto che valiamo poco, ma dal fatto che valiamo molto, nel senso che la notevole intelligenza degli italiani è incapace di trovare un valore-guida comune. Già nel 1513 Machiavelli scriveva che “in Italia non manca materia da introdurvi ogni forma”: il problema non è la materia umana, che c’è; piuttosto la mancanza di una forma su cui modellare l’esuberanza della materia. Il problema non è il valore dei singoli, ma l’armonia tra tanti singoli di valore. Il problema, in altri termini, è “religioso”, nel senso etimologico del termine religio: in Italia, a differenza degli altri paesi occidentali, manca una religione “civile”, capace di legare responsabilmente l’individuo alla società. Si tratta, per dirla ancora in altro modo, di capire come mai l’Italia, ai primi posti in quanto a pratica religiosa, lo sia anche per corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata e litigiosità della politica. [...]
Ieri segnalavo la posizione eretica del teologo Vito Mancuso (per alcuni addirittura rivoluzionario, vista la rigidità degli ambienti ecclesiastici). Ora ho ritrovato questo ampio pezzo sul Foglio di qualche mese fa:
Leggi Eluana e il Padre celeste di Vito Mancuso
Clamorosa iniziativa dei Notai di Verona: ad un prezzo simbolico è ora possibile lasciare le proprie volontà per evitare, in caso di situazioni estreme, l’accanimento terapeurico. Il Collegio Triveneto si inserisce così nell’attuale vuoto legislativo, destinato probabilmente a durare a lungo.
Leggi la notizia su Il Mattino di Padova


